recensioni dischi
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AURORA LUNARE  "Aurora Lunare"
   (2015 )

Lo sappiamo da sempre: gli anni '70 sono stati la miniera d'oro del rock progressivo, e l'Italia ne è stata splendida rappresentante con tanti fantastici gruppi tuttora rispettati nel mondo. Quel che ancora sorprende è poter ancora scovare ulteriori meravigliose realtà pienamente coinvolte nella straordinaria fucina prog dei seventies. Lizard records, e nello specifico la serie della Locanda del Vento, condivide con grande entusiasmo ed emozione il primo album ufficiale degli AURORA LUNARE, gruppo labronico nato nel 1978, con pregevoli concerti all'attivo tra cui quello prima della PFM allo stadio di Livorno. Un album omonimo, dunque, a rendere merito e giustizia ad una band che avrebbe potuto prendere parte autorevole al banchetto delle celebrità se non avesse avuto il torto di ritrovarsi collocata sul finire del decennio, quando il sogno del pop avanguardistico, definito progressive per convenzione, era ormai dissolto. Un album che vuole riproporre i brani originali di quegli anni, con lo stesso spirito ed enfasi creativa, capaci di unire sinfonicità, sperimentazione, poesia e bellissime melodie, registrati oggi grazie ad una miracolosa reunion lunare, con ulteriore forza espressiva, con ospiti di rilievo come Tolo Marton (una partecipazione preziosa nella riproposizione di "Ritorno al Nulla" da "Felona e Sorona"), Gianluca Milanese (ormai uno dei flautisti più apprezzati in ambito prog e jazz), Alessandro Corvaglia (inconfondibile, grande voce de La Maschera di Cera). Vanno sicuramente evidenziati la struggente bellezza di "Eroi Invincibili" (un potenziale classico seventies, dove la voce di Mauro Pini duetta con quella di Corvaglia), la misteriosa sinfonicità vintage di "Evasione di un'idea", il toccante lirismo di "Riflessi indicativi", la progressione e le diverse atmosfere di "Mondo Fantasmatico", "Secondo dubbio", il tratto sperimentale di "Corsa senza meta" e "Interlunio", l'epicità hard-sinfo strumentale di "Sfera Onirica", il gran finale con "All'infuori del Tempo" e "Ritorno al Nulla" con Tolo Marton special guest, omaggio ad una delle pagine più belle del prog italiano, particolarmente apprezzate dagli Aurora Lunare.