recensioni dischi
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THE HANGOVERS  "Different plots"
   (2016 )

Dopo una lunga ed intensa attività live, il quartetto bolognese degli Hangovers ha ufficialmente esordito in studio con “Different Plots”, un disco che segue strade non troppo battute in Italia, muovendosi fra pop, folk e country e cambiando attitudine fra la prima e la seconda metà del disco. Due trame diverse, appunto, accomunate da quello che definiscono “grunge caraibico”: un sound pimpante, fresco, capace di trasmettere un senso d’allegria con il suo mood festaiolo. Nella prima metà, tutta in italiano, spiccano “Qui Da Me” e “Postumi della Viltà”, la prima col suo ritornello capace di entrare nella pelle dell’ascoltatore e la seconda grazie a una componente ritmica che, specialmente nel finale, si fa più robusta e coinvolgente. Nella seconda metà le cose cambiano, ma non troppo. I cinque pezzi in inglese sono caratterizzati da atmosfere leggermente diverse, più serie ed emotive, tese a emozionare più che a far divertire. “It’s On” scivola leggera, i fiati arricchiscono ulteriormente la proposta. “I Am All Right” corre veloce e travolge, “Curse The Day” si rivela fortemente evocativa, mentre la titletrack, posta in chiusura, suggella un disco dal doppio volto, che riesce a stupire col suo repentino ma fluido cambio di rotta. Gli Hangovers dimostrano di saper muoversi agilmente fra stili diversi, elaborando anche un sound che è autentico e che live potrà restituire ancora ottime sensazioni. (Piergiuseppe Lippolis)