recensioni dischi
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C+C=MAXIGROSS  "Fluttarn"
   (2015 )

“Fluttarn”, il secondo album dei C+C=Maxigross, conclude una trilogia di dischi registrati nei loro Vaggimal Studios presso Vaggimal (Verona), paesino di 114 anime situato a 732 metri sul livello del mare, iniziata nel 2011 con il primo ep “Singar” (“cantare” in Cimbro) e proseguita nel 2013 con il primo album “Ruvain” (“rumoreggiare, far rumore”). I titoli in Cimbro, lingua arrivata sui monti lessini tra Verona, Trento e Vicenza nel medioevo da popolazioni germaniche, vogliono essere un omaggio a una terra magica e sconosciuta quali sono le montagne sopra Verona. Ormai in Lessinia questa lingua è parlata e conosciuta da poche decine di persone. L’avventura dei C+C=Maxigross è cominciata nel 2008 per il puro piacere di registrare una manciata di folk song in una casa di montagna, e si è evoluta fino a far diventare il collettivo un vero e proprio punto di riferimento della scena folk psichedelica al di fuori dei confini nazionali. La loro musica ha infatti attirato artisti internazionali come l’americano Miles Cooper Seaton (Akron/Family) e il norvegese Martin Hagfors (HGH e stretto collaboratore di Jaga Jazzist, Motorpsycho e molti altri) oltre che a Marco Fasolo (producer e leader dei Jennifer Gentle) e Håkon Gebhardt (storico batterista dei Motorpsycho).