recensioni dischi
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DOGMA  "Sospesi"
   (2016 )

I Dogma nascono nel 2013 in provincia di Torino e, alla fine del 2015, hanno pubblicato il loro disco di debutto, intitolato “Sospesi”. Sospesa la loro vita all’inseguimento di un sogno, sospesi i loro pezzi che parlano d’amore e, sul finale, alimentano l’immaginazione dell’ascoltatore. La loro proposta musicale è imperniata intorno a un rock che, seppur dinamico, trova Oltremanica la sua meta ideale: l’impostazione british delle sonorità è evidente, ma in “Sospesi” non mancano neppure ammiccamenti al rock italiano più melodico. Questo approccio consente ai Dogma di confezionare un disco fruibile anche sulla breve distanza, vista la cura rivolta all’aspetto più melodico. Nonostante l’opera scorra in maniera piuttosto fluida, grazie anche ad un livello costantemente buono, in alcuni passaggi i Dogma sono riusciti ad alzare l’asticella: è accaduto in “Strade Su Strade”, in cui emerge anche una sottile vena psichedelica, e in “Inconsapevole”, in cui lo spirito è quello dei cantautori di scuola italiana. Il resto del disco resta, comunque, molto gradevole. I Dogma oscillano fra soffici ballad e ritmi ora lenti, ora incalzanti: “La Luna Si È Persa” conserva un po’ dell’acidità di “Strade Su Strade”, la conclusiva “Qualcosa Di Più” abbina la malinconia che permea il testo ad un incedere rapido e frizzante. “Sospesi” è un disco dall’approccio diretto, in cui le chitarre graffiano e s’impongono, divenendo lo scheletro d’un sound che magari non brillerà particolarmente in termini di originalità, ma che comunque rappresenta l’anima di una band giovane e con buonissime potenzialità. (Piergiuseppe Lippolis)