recensioni dischi
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MAMASUYA & JOHANNES FABER  "Mexican standoff"
   (2016 )

I Mamasuya sono un collettivo strumentale attivo da circa sette anni e proveniente dall’alessandrino. Dopo l’esordio di tre anni fa, con un disco omonimo che ci aveva raccontato gli stilemi della band, la band è tornata in studio per registrare “Mexican Standoff”, questa volta con la collaborazione di Johannes Faber, trombettista e tastierista tedesco. L’opera è introdotta da “The Driver”, pezzo ipnotico con un ritmo ridondante sul quale si stagliano i bagliori della tromba di Faber. Dallo swing al funky, fino alla tensione acida della parte centrale. Il morbido e delicato blues di “Brain Rain”, anticipa la nervosa titletrack, costruita intorno ai virtuosismi di chitarra, prima di un finale in cui è la tromba a fare da battistrada. Proseguendo con l’ascolto, ci si imbatte nel funky di a “A Frog In The Fog”, poi nelle improvvisazioni e nel ritmo sostenuto di “Pussy Trap”, mentre “Ley De Fuga” viaggia su velocità più moderate. DI alto livello è il finale, con le evoluzioni, la velocità e i cambi di ritmo di “The Pond / Ducks”. Già “Mamasuya” era una proposta molto credibile: la band dimostrava di aver imboccato la propria strada e di aver elaborato uno stile proprio, che muove dal jazz per arrivare a toccare swing, funky e tanto rock. “Mexican Standoff” conferma tutto ciò, si lascia ascoltare facilmente per la sua grande varietà ma, contemporaneamente, mette in luce tutta l’abilità tecnica del gruppo. (Piergiuseppe Lippolis)