recensioni dischi
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FILASTINE & NOVA  "Drapetomania"
   (2017 )

“Drapetomania” è il nuovo album nato dalla collaborazione fra il producer americano (ma catalano d’adozione) Grey Filastine e la cantante indonesiana Nova Ruth. SI tratta di un lavoro denso di significati e complesso in termini di scrittura, oltre che musicali. I due artisti, infatti, nel vero senso della parola, vivono dove possono, perché da tempo nomadi per esigenza, e il disco è figlio di questa esperienza. Il loro è un grido di ribellione contro qualsivoglia tipo di frontiera, che prende forma attraverso le sperimentazioni di un’opera che esplora lande poco battute, quali trap, future bass e freakfolk. “Drapetomania” è inaugurato dai suoni percussivi e ipnotici di “Miner”, e prosegue con quelli lineari ma anche più tesi del primo strumentale “Blockchainz”, immerso in atmosfere arabeggianti. La delicatezza di “Perbatasan” culla la calda voce di Nova Ruth e cede il passo alle trame lisergiche della trap di “Cleaner”, prima che “Fenomena” ricrei scenari orientaleggianti e “Halcyon” regali sprazzi di folk psichedelico su tappeti elettronici. L’arzigogolato percorso di “Senescence”, a differenza di quello di “Salarymen”, concede comunque spazio al timbro suadente di Nova e anticipa i suoni più dilatati di “Glass Seagulls” e quelli ansiogeni di “Matamata”. Le evoluzioni finali di “Chatarreros” e l’ambientazione notturna di “Night X” suggellano un’opera tutt’altro che immediata ma di assoluto spessore. La profondità del messaggio e l’autenticità delle soluzioni stilistiche fanno di “Drapetomania” uno dei lavori sperimentali più belli ascoltati finora quest’anno. (Piergiuseppe Lippolis)