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GIOVANNI NUTI  "Accarezzami musica - Il canzoniere di Alda Merini"
   (2017 )

La storia, artistica ed umana, di Alda Merini è davvero stupefacente, piena (per dirla con Battisti, anzi, con Mogol) di "discese ardite e di risalite". Poetessa tanto grande quanto misconosciuta per tanto, tantissimo, troppo tempo, emarginata e addirittura internata per oltre 10 anni in un ospedale psichiatrico, la Merini ha rappresentato la forza di vivere, di lottare, di combattere. Soprattutto, di amare. "Quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita", ebbe a dire in un'occasione: e questa frase è, probabilmente, la più completa ed esplicativa summa della sua vita e della sua intera opera. Giovanni Nuti, nella sua onestà e nel totale rispetto che ha sempre avuto per l'opera della Merini, quando ha lavorato sui suoi versi per portarli in musica, vanta, in fondo, una storia paragonabile a quella della grande poetessa. Anche lui, è inutile negarlo, ha fatto parte (e ne fa, purtroppo, ancora parte) di quella grande schiera di artisti incompresi di cui il mondo è colmo. Nonostante grandi collaborazioni (oltre alla Merini pure Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Mango, Enzo Avitabile, Milva, Marco Ferradini, Simone Cristicchi), nonostante partecipazioni a Sanremo (nel 1991 come cantante e nel 1995 come autore, vincendo con "Le voci di dentro" il Premio della Critica), nonostante 9 album di grande poesia e robustezza, nonostante tutto ciò Giovanni Nuti, in fondo, è ancora un outsider. E, probabilmente, lo sarà per sempre. Se un genio come Alda Merini decise di collaborarci per 16 anni, arrivando ad etichettare il loro rapporto un vero “matrimonio artistico”, va da sé che la sensibilità di Nuti sia fuori dal comune. Forse la completezza e la vastità di questa nuova opera (6 cd, 1 dvd, 114 canzoni, più un libro di 96 pagine) potrebbe spaventare chi, oggi per la prima volta, decidesse di approcciarsi al lavoro congiunto di questi due grandissimi artisti. Magari, converrebbe avvicinarsi un po' alla volta, scoprire pagina per pagina il fantastico mondo della Merini e di Nuti. Dopo di che, aperto il vaso di Pandora, vi risulterà impossibile richiuderlo, tale e tanta è la bellezza stillata da ogni singola nota e da ogni singolo verso prodotto dai due artisti. A quel punto, questo cofanetto (l'opera più completa possibile per raccontare le loro storie) diverrà improvvisamente necessario per voi. Semplicemente perché la grande poesia e la grande musica rendono migliore l'esistenza. Avere questo cofanetto, in definitiva, vi arricchirà la vita. E non è uno spot pubblicitario. (Andrea Rossi)