recensioni dischi
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BARACK  "Lose the map, find the soul"
   (2018 )

Barack è Lorenzo Clerici, artista italo-francese cresciuto nel varesotto e musicalmente attivo da poco più di un lustro. “Lose The Map, Find The Soul” è il suo debutto sulla lunga distanza, a poco più di due anni dall’EP col quale si era presentato e che aveva ottenuto buoni riscontri. Il genere di riferimento, per Barack, è l’indie folk: si tratta di una proposta artistica dal respiro internazionale e dall’attitudine cantautorale, incentrata sulla delicatezza e l’eleganza degli arrangiamenti oltre che, ovviamente, sulla bella voce di Lorenzo Clerici. Pur senza concedere grosse variazioni sul tema, i dieci brani non si somigliano mai troppo e mettono in luce elementi capaci di contraddistinguerli. Nella prima parte, il disco sembra crescere lentamente: “Elixir” introduce, “Lines” propone un ritmo morbido e un’atmosfera melliflua, “Follow Me”, nel sottotesto, sembra accennare a una crescita che, poi, trova il suo compimento definitivo nella timida marcia di “Fooled” e nella digressione pop rock di “Victory”. Più teso e muscolare è il corpo di “Breathe”, che anticipa “Drops Of Happiness”, ovvero un intermezzo che fa da ponte verso la conclusione del disco. La titletrack insiste sul modello dei due brani precedenti, con un tessuto sonoro più fitto, qui costruito grazie anche ai riverberi, mentre “Lies” recupera lo schema chitarra e voce prima della dolcissima “Mistake”. “Lose The Map, Find The Soul” è un lavoro positivo: interessante è la commistione di tratti cantautorali a strutture tipicamente indie folk con un quid di internazionale, aspetto che rende la proposta originale ed autentica. (Piergiuseppe Lippolis)