recensioni dischi
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AUGUSTINE  "Grief and desire"
   (2018 )

Augustine è una cantautrice di ampio respiro internazionale, cosa molto difficile da trovare in territorio italico oggi come oggi, in quanto il confine tra plagio ed autenticità risulta essere molto sottile. Augustine presenta il suo nuovo album intitolato “Grief And Desire” mettendo a disposizione della critica e del pubblico il sound oscuro ed a tratti lucente di un dream pop fatto per bene e con tutte le benedizioni del caso. Tra le influenze infatti possiamo scovare Cocteau Twins, Dead Can Dance, Julianna Barwick, Meredith Monk, Bjork, Pj Harvey, Sinead O’Connor e compagnia bella che, seppur in minima percentuale, riescono tutti a rispecchiarsi dentro il progetto Augustine. Si parte subito con una dolce “Grief And Desire”, che vuole mettere immediatamente in chiaro di cosa parla il progetto, per poi passare ad una “Augustine” caratterizzata da una vocalità più spinta, per poi scendere di nuovo con il terzo brano in scaletta “Two Loves”, decisamente più oscura delle prime. Tra i brani che restano di certo più impressi in mente troviamo la stupenda “Speak Motherese”, in cui un alto livello si riesce a cogliere nelle corde di Augustine. In sostanza, il progetto ha qualità da vendere ed una buona dose di influenze internazionali che non guasta: la voce di Augustine risulta inoltre essere pronta per un salto di qualità che, magari, potrebbe sdoganare il nome della cantautrice verso realtà ben più affermate e, perché no, anche internazionali. ''Grief and desire'' è un ottimo disco per ogni gusto, gli arrangiamenti collidono alla perfezione con l’idea di musica moderna e tutto sembra al proprio posto. Non vediamo l’ora di sentir parlare sempre di più di Augustine! (Domenico Carbonaro)