recensioni dischi
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GIACOMO SCUDELLARI  "Lo stretto necessario"
   (2018 )

“Lo Stretto Necessario” è il nuovo album di Giacomo Scudellari e rappresenta il vero debutto sulla lunga distanza per il cantautore. L’artista le descrive come nove “canzoni-sambuca”, realizzate per “celebrare il gusto onesto della gioia” e, di conseguenza, ben lontane dal cliché del cantautorato legato a tematiche introspettive e contraddistinto da un umore poco sereno. Lo testimonia già l’opener “Cantico Della Sambuca”, che sceglie un tessuto sonoro sicuramente particolare, figlio di soluzioni etniche e sporadici cori. A descrivere i contorni di “Morirò In Una Taverna” è la sezione di fiati, mentre più essenziale è l’accompagnamento di “Un Mese Di Provenza”. L’incedere sghembo di “A Poter Scegliere” rivela le tante sfaccettature di un sound complesso, le cui direzioni non sono mai realmente prevedibili e che, infatti, si diversificano anche nei ricambi al miele di “Chiedi E Ti Darò” e “Cose Che Sai”, mentre il tono un po’ più serio di “Lo Stretto Necessario”, in chiusura, conserva comunque quello spirito sereno e rassicurante diffuso nel disco. Il pezzo probabilmente più brillante è “Addio Alla Tristezza”, il cui titolo descrive esattamente il mood del brano, pimpante e dalle velleità danzerecce. Giacomo Scudellari conserva gli stilemi di un cantautorato classico per addentrarsi in uno stile più personale, in un universo di suoni e di colori costruito grazie a una sezione ritmica ricchissima, confezionando un prodotto fresco e gradevole. (Piergiuseppe Lippolis)