recensioni dischi
   torna all'elenco


PORN  "The darkest of human desires – Act II"
   (2019 )

Dopo la voce di Aleister Crowley, ascoltata fra i brani di “The Ogre Inside” due anni fa, i Porn tornano ad inquietarci con il nuovo lavoro “The darkest of human desires – Act II”. La formula sonora resta quella: industrial metal, chitarre pesanti, incursioni elettroniche, e voce gemella di Marylin Manson, anche se qui raggiunge registri più gravi (“Eternally in me” e “Abstinentkiller”). Ma qui, tra le canzoni, possiamo ascoltare la voce di famosi assassini seriali, come in “Remorse for what?”, dove è presente una delle celebri interviste a Charles Manson. I battiti tendono sempre ad essere lenti, tranne in “My rotten realm”, corsa sfrenata con tanto di doppio pedale di batteria, che però in “Tonight forever bound” tace, assieme al basso, per i primi due minuti, lasciando la voce naufragare nella distorsione della chitarra. Certamente il pezzo d’apertura “Choose your last words” è il più orecchiabile, dato che, nonostante il sound, abbia un ritornello dal giro armonico catchy. Se con “The Ogre Inside” si affrontava genericamente il lato oscuro di ognuno di noi, con “The darkest of human desires – Act II” il tema centrale è più specifico, quello del desiderio di uccidere, insito nell’uomo. Si rinnova quindi il bollino rosso, inteso ad indicare un prodotto rivolto ad un pubblico maturo e consapevole. (Gilberto Ongaro)