recensioni dischi
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ROMEA  "Madrugada"
   (2019 )

I Romea pubblicano il nuovo album ''Madrugada''. Jazz, funk, elettronica, ambient, hip hop combinati in dodici tracce sempre contraddistinte da basi ritmate di basso, batteria e pianoforte ma anche campionamenti e scratch. Benché in prevelenza strumentale, il disco presenta tre brani rappati dagli ospiti Dudley Salmon, Raul “Meck” Hernandez (HCP) e ESA aka el Presidente (OTR). Il collettivo dei Romea è nato nel 2014 dall’idea del dj e produttore Alberto Tessarin - DJ LB – che riunisce un gruppo di amici musicisti per dare vita a un progetto che troverà ispirazione nel trip-hop, nell’hip-hop, nel jazz e nell’elettronica. Ad accompagnare DJ LB ci sono il pianoforte di Paolo Garbin, il basso di Alessio Simoni e la batteria di Antonio Zanellato. ''Madrugada'' è stato registrato, mixato e masterizzato presso l’Alpha Dept Studio di Bologna da Andrea Suriani. In tracce come quella di apertura, ''Peyote'', si apprezza tutta l’attitudine jazz della band, seppur non troppo classica e molto versatile. A proposito di versatilità: colpisce, nell’album e nella band, la capacità di saltare fra i generi ma senza perdere compostezza: se si parte jazz, si può anche proseguire con un po’ di soul (come in ''Down'') e finire a pezzi che occhieggiano l’hip hop, dal lato più morbido, come ''Starting from Scratch''. Non si trascende mai da parametri di eleganza e non si scende mai sotto un certo livello, ma qualche contaminazione di sapore urban è ammessa e anzi propugnata con decisione. Certo, forse la band convince di più quando riesce a volare alto, anche per pezzi brevi come ''Unusual Morning'', e a lasciare tele con i colori sfumati alle spalle. Ma a dire il vero il disco è convincente più o meno sempre, anche perché sa mettere in rilievo abilità e talenti molto plastici che si amalgamano senza apparente sforzo. Le dodici tracce del disco corrono via con scioltezza, ma riescono a lasciare qualche graffio, il che non è affatto un male. (Domenico Carbonaro)