recensioni dischi
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D.IN.GE.CC.O  "G"
   (2019 )

A sei anni di distanza dal suo debutto discografico, il compositore e producer perugino D.In.Ge.Cc.O è tornato con “G”, pubblicato a maggio via Waste Noise e preceduto dal singolo “Birthday will exist 4 ever”. Il disco arriva dopo un lungo viaggio negli Stati Uniti nel corso del quale Gianluca D’Ingecco ha visitato alcune città in cui è radicata la cultura dell’elettronica e del dance pop, da Chicago a New York. Questo tipo di esperienza ha indirizzato D.In.Ge.Cc.O verso un sound che, pur muovendosi entro le coordinate dell’house e della techno, accoglie diversi tipi di influenze e manifesta una certa complessità: “G”, infatti, è un album impegnato in termini di ricerca stilistica e minutaggio. Aperto e chiuso dall’ipnotico singolo citato in precedenza, presente anche in una suggestiva “Atari version”, l’album si suddivide in dodici brani e passa dai loop vorticosi di “Because you try to catch the last train” alla morbidezza di “Teacher’s dream in the park”. “Sunlinesudr” vira verso scenari industrial vagamente berlinesi, mentre “New Mind” ipnotizza con le sue stratificazioni. Più avanti, “Paradise is for the sleepers” corre, rallenta e deflagra con suoni ariosi e avvolgenti, anticipando una “Quite needs” decisamente più essenziale, inquieta e acidula. In chiusura, prima di arrivare alla “Atari version” di “Birthday will exist 4 ever”, l’astronave “G” decolla con “Earth loves Pluto” e il suo levitare in atmosfere dilatate e melliflue, ma si torna sul globo col suono fitto di “Die asthetik der brughis”. La sua complessità e la sua ricchezza fanno di “G” un lavoro solidissimo, ad oggi una delle migliori pubblicazioni italiane per il genere elettronico. (Piergiuseppe Lippolis)