recensioni dischi
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JOAN QUILLE  "Joan Quille"
   (2019 )

Annalisa Mazzolari Ŕ un'artista bresciana che la musica ce l'ha dentro sin dalla tenera etÓ, affinando presto la sua vocazione con studi di pianoforte, lirica e leggera. Dopo l'esordio di tre anni fa con "Uomini eroi", Annalisa si rimette in pista con l'alias Joan Quille, rilasciando il nuovo album omonimo che annovera sette brani di pop elettronico, allestiti con l'ausilio dei mentori Valerio Gaffurini e Alessandro Ducoli. La Quille si presenta, appunto, col singolo autocitazionista "Joan Quille", che dirama raffinati petali di cosmic-pop con sensazioni immaginifiche. Intrisa di delicatezza, "Il tempo dell'amore" vive di placidi confini emotivi, con l'efficacia di una romantic-song, mentre, raccolta e dimessa, "Via col vanto" Ŕ una traccia dal narrato sussurrato che, in certi passaggi, tocca stilismi di Giorgia, cosi come "Le comete sono nere", che lancia stille vibranti, delineando un'impronta sonora di tutto rispetto. Anche "Il sonno dell'emozione" mantiene un aplomb fascinoso, grazie ad un un impasto formulato con indubbio equilibrio. Invece, in "E' facile odiare il freddo" si notano pizzicate di corde orientali che ben commentano un'amalgama centrato e sicuramente lontano da soluzioni fin troppo abusate e sfruttate. Ai saluti, sboccia la stupenda piano ballad di "Due", con corolle calde e vellutate, in un clima da sogno chic. Joan Quille, quindi, risulta un'ottima fioritura d'intenti cantautorali, sorretti da una voce elegante, in cui la musica rappresenta quel nobile gioco che fornisce la propulsione necessaria, alla quale Annalisa fa ricorso da sempre per esprimersi e divertirsi. Insomma, un disco che nasce certamente da una forte tendenza esplorativa, nella quale la Nostra interprete ha saputo estrarre good vibrations, derivanti dalla sua grande curiositÓ verso la vita, e colorandole con l'emblema floreale della rinascita solare. (Max Casali)