recensioni dischi
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KIM MYHR & AUSTRALIAN ART ORCHESTRA  "Vesper"
   (2020 )

Kym Myhr è un chitarrista e compositore norvegese molto attivo nel campo della musica sperimentale. In occasione del Melbourne International Jazz Festival, tenutosi nel giugno del 2018, Kim Myhr ha collaborato con l’Australian Art Orchestra, capitanata da Peter Knight, con cui si è esibito in un set lungo poco meno di un’ora: registrato in presa diretta, la performance è diventata un album, intitolato “Vesper” (appena uscito per la celebre etichetta Hubro), un concetto che nel latino classico indicava la serata, intesa come le ore successive al tramonto. Diviso idealmente in tre parti, “Vesper” culla e avvolge lentamente, evocando come meglio non potrebbe quel momento della giornata. Al centro del discorso c’è la chitarra a dodici corde di Kim Myhr e intorno a essa si stagliano il dulcimer e la tromba di Peter Knight e le percussioni di Tony Buck, ma a fare da collante c’è anche il prezioso lavoro di Joe Talia. A colpire è l’intensità dei brani: gli sviluppi lenti, le dilatazioni spaziali oltre che temporali, il lento approssimarsi di climax morbidi e le discese lente verso il buio della notte sono momenti nei quali emergono l’eleganza e la complessità dei ricami strumentali. Un fluire unico, indistinto, e qualche sporadica increspatura incarnano lo spirito di un lavoro che trova la sua dimensione perfetta al crepuscolo e che affascina e rapisce col passare dei minuti. (Piergiuseppe Lippolis)