recensioni dischi
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DOCTOR FLUORESCENT  "Doctor Fluorescent"
   (2020 )

Doctor Fluorescent è uno scienziato ed esploratore statunitense che ha da poco debuttato con un album omonimo. Si tratta, a tutti gli effetti, della creatura dei musicisti Scott Gilmour e Eddie Ruscha, la cui proposta si iscrive in un chill pop cullato da sintetizzatori retrò. L’opener “Spirits Alone” è subito retta da sintetizzatori, percussioni elettroniche e una voce robotica e distorta, poi “Butterfly Jury” si distende, trascinata da chitarre languide dal gusto jazz. C’è qualche nota sperimentale in “A Museum”, mentre “Carbon Footsteps” rimane sospesa tra un’anima quasi lounge e qualche lieve increspatura, che rende il discorso più complesso e articolato. “Doctor Fluorescent” prosegue con “Doctor Fluorescent’s Emporium” e il suo umore limpido, e le imprevedibili evoluzioni di “The Church Sweeper, tra i migliori episodi dell’album, ma la successiva “These Are My Eyes” è probabilmente il brano più “catchy” del lotto, al netto di una voce che rimane robotica e distorta. Le percussioni dominano la scena nell’ottima “Bamboo Horses”, e i ricami chitarristici, uniti al caratteristico timbro dei synth, fanno del brano il momento più brillante dell’album. Chiudono la morbida “Softly Saying” e un’avvolgente “Spies”. “Doctor Fluorescent” è un bel lavoro e la sensazione è che questa collaborazione possa ancora dirci tanto in futuro. (Piergiuseppe Lippolis)