recensioni dischi
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C_G  "C_G"
   (2021 )

Nome del progetto poco attrattivo, titolo dell'album ancora meno. Copertina terribile. Partiamo male. E' difficile non essere influenzati dai dettagli che non hanno niente a che vedere con la musica ma, essendo la musica un'arte, credo che, per certi aspetti, anche nickname e copertine rientrino nel totale di un'opera. Mi verrebbe quasi voglia di copiare e incollare la presentazione mandata dagli stessi. E' perfetta e non sono nemmeno scandinavi, non dovrebbero prendersela. Pero' faro' uno sforzo in piu' per ascoltare tutto il lavoro. Le mie canoniche tre volte, in giorni diversi. ...E meno male che l'ho fatto! Piu' di tre volte! I signori Ribuyo e Gorovitz sono quelli che io definisco "gemelli sonori". Dove c' uno con l'elettronica, c' l'altro che lo "protegge" con la batteria. La prima traccia (''Testing The Waters'') stata studiata ben bene, non poteva non aprire il lavoro. ''Stepping Stones'', la terza traccia, ha lo scheletro industrial. Una batteria scura e piena di angoscia che non si solleva mai. E non diventa piu' positiva nella traccia successiva, ''Liquid Treadmill''. Anzi, la batteria marcia sopra un tappeto sonoro, quasi da giungla. L'ultimo brano, ''Sprautrock'', chiude il tutto quasi sottovoce, per poi rialzarsi nel delirio, soffice, dell'elettronica. (Matteo Preabianca)