recensioni dischi
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VELVETNOJAZZ  "Le mie quarantene"
   (2021 )

Disco interessante questo dell’ensemble capitanato da Romeo Velluto, chitarrista e compositore straordinario con tante esperienze e collaborazioni al suo attivo. Diplomato al conservatorio di Milano con indirizzo jazz, ha già inciso due album prettamente jazz, anche se mescolati a suoni mediterranei. Quest’ultimo invece è nato durante i due lockdown del 2020, durante i quali tutti eravamo insicuri e angosciati. Romeo ha saputo trasformare queste sensazioni in musica: “non sapevo nemmeno io cosa stavo facendo, ma alla fine ne è venuto fuori qualcosa di bello”, dice il compositore. Così ha coinvolto gli altri amici musicisti, ognuno ha registrato da casa propria, ma la sensazione di uniformità e di esecuzione in diretta è davvero impressionante per l’ascoltatore. Le otto tracce che compongono il progetto sono certamente di stampo jazz, ma con varie influenze di altri luoghi del mondo con i loro suoni. “Tango” risente ovviamente dell’influenza della musica Argentina, mentre “Un due tres”, a dispetto del titolo parzialmente spagnolo, ha certamente influenze greche, sembra quasi un sirtaki. “Primavera” è invece una soffice bossa nova brasiliana, mentre “Canzonetta” è puro jazz d’altri tempi, un po’ alla Django Reinhardt. Un progetto interessante, un bel modo per riversare l’angoscia della pandemia mondiale in un canale artistico, da cui nasce un disco piacevolissimo all’ascolto. (Francesco Arcudi)

VelvEtnoJazz · Canzonetta track from "Le mie quarantene"