recensioni dischi
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ICP SEPTET  "Komen en gaan"
   (2021 )

Lo so, non dovrei farlo, ma ero veramente curioso di vedere in faccia questo collettivo. Sono bellissimi! Ho trovato una loro foto, mentre improvvisano intorno a un tavolo... con diverse bottiglie di vino vuote! A giudicare dalla luce che entra dalla finestra della stanza, sembra ci abbiano fatto colazione. Stavolta, la foto ha reso giustizia a quello che la mia mente immaginava di loro: un gruppo di amici, musicisti professionisti, i quali compongono della musica istantanea. Come dice Misha Mengelberg, cofondatore del collettivo, come "caffe' istantaneo". E anche quello mi immagino. Buono, veloce, rilassato, senza troppi fronzoli. E' un album di jazz vellutato, pieno di sperimentazione e con un attitudine punk. ''Komen en Gaan 1'', il brano numero 4, apre con un latrato di cane, cosi sembra, ma poi mi confode, forse e' un trombone? D'altronde il titolo sembra significhi "Come un cane" in dialetto pugliese, ma invece significa "venire e andare" in nederlandese (non scrivo "olandese" se no mi si offendono i restanti Paesi Bassi!). E vogliamo parlare della presenza di Terrie Ex, grande chitarrista che non risponde mai alle mie email di ammirazione? O di Han Bennink, percussionista e rumorista del gruppo che suona zoccoli e palle di metallo? La veritÓ Ŕ che loro sono oltre. (Matteo Preabianca)