recensioni dischi
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GINTAS K  "The ways"
   (2021 )

Gintas K, al secolo Gintas Kraptavicius, è un sound artist e compositore lituano attivo dal 1994 e colonna della musica sperimentale locale. Negli ultimi tempi, la sua attività si è concentrata sulla musica elettroacustica e sulle sperimentazioni digitali, oltre che per colonne sonore, con un frequente intreccio di sintesi granulare, elettronica live e musica digitale. L’ultima fatica discografica, rinvenibile sulle piattaforme digitali e in versione limitata anche su supporto fisico, si intitola “The Ways” e raccoglie dieci brani suonati con computer, controller e tastiera midi e registrati in presa diretta, per una durata complessiva che supera di poco un’ora. Gintas K trascina l’ascoltatore in un mondo fatto ancora di suoni elettronici, a tratti apparentemente glitchati, che si susseguono e si sovrappongono senza soluzione di continuità, come nei tre brani stipati in apertura (“One Way #1”, “One Way #2”, One Way #3"). La successiva “Another Way”, nelle sue due parti, martella con suoni percussivi ma scheletrici, con un contorno pressoché inesistente, mentre “Both Ways – Longer” e “Both Ways – Shorter But Not a Solution”, nonostante una certa essenzialità, si riavvicinano a “One Way”, con un effetto liquido e acidulo. In chiusura, dopo il profluvio elettroacustico di “Almost the End” e i rintocchi di “Yet Again”, arriva un pezzo sorprendente, i cui stilemi sono sempre riconoscibili, ma che approda in ambientazioni rarefatte e oscure ("Infinity Way"). Rispetto al lavoro precedente “Sound & spaces”, “The Ways” si mostra più ispirato e più vario, raggiungendo un risultato complessivamente migliore. (Piergiuseppe Lippolis)