recensioni dischi
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JASON SHARP  "The turning centre of a still world"
   (2021 )

Sassofonista e compositore elettroacustico di straordinaria sensibilitÓ, Jason Sharp presenta il suo terzo album, ''The Turning Centre of a Still World'', uscito per Constellation Records.

Letteralmente tradotto, il titolo del nuovo disco dell'artista di Montreal vale "il punto di svolta di un mondo fermo", e non potrebbe essere altrimenti. Questo Ŕ il primo album pienamente solista di Sharp, il suo mondo integrale pi¨ lucido e struggente sino ad oggi.

Dopo due acclamati dischi composti attorno a particolari collaborazioni, Sharp ha concepito la sua terza creatura come interazione strettamente delimitata attorno al suo strumento acustico su una misura in costante evoluzione. GiÓ nel brano ''Undwinding surrender'', che fa seguito alla Introduzione, si nota quella profonda esplorazione sonora che Ŕ calibrazione, espressione e bio feedback tra umano e macchina.

Sharp controlla i pedali del basso con i piedi e dirige il sax verso percorsi dipinti con onde organiche: nella splendida ''Velocity of Being'' c'Ŕ la sintesi scintillante di ''Upwelling Hope'', il rumore rosa di ''Everything is waiting for you''. Colpi melodici e modellatori armonici che si increspano attraverso onde sempre mutevoli ed un ciclo di quadri che sono tutte le ore del giorno, dall'alba al tramonto.

In ognuno degli otto brani che costituiscono l'album, dentro percepiamo superfici sempre agitate e disposte da un vortice profondo ed inesorabile, corpi fatti di acqua e tormentati dalle volubili pressioni atmosferiche, e con il respiro che anela alla terra. Il battito della composizione di Jason Sharp si muove attraverso questi quadri facendo emergere un impulso di ritmo pulsante e che si alimenta fisicamente di processi sintetici che generano, costituiscono e conducono la musica. (Leo Cotugno)