recensioni dischi
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TANGO SPLEEN ORQUESTA  "Vamos a la distancia"
   (2021 )

Nell’anno del centenario di Astor Piazzolla, musicista e compositore fra i più importanti della storia del suo paese, l’Argentina, e del tango come genere, sono tornati i Tango Spleen Orquesta, la più importante formazione italiana per il tango.

Interamente registrato durante le chiusure del 2021 e pubblicato in piena estate, il disco, intitolato “Vamos a la distancia” comprende dieci brani, fra cover di opere iconiche di Astor Piazzolla e composizioni inedite del gruppo.

Il primo gruppo è rappresentato da “Michelangelo ‘70”, “Adiós Nonino”, “Milonga del trovador”, “Oblivion” e “Fracanapa”, tutte arrangiate da Mariano Speranza: la prima con l’aggiunta di trame percussive, la seconda è una rivisitazione del pezzo che Piazzolla considerava il suo migliore, sul piano melodico.

“Milonga del Trovador”, invece, è l’unico pezzo cantato del lotto, mentre sono notevoli l’arrangiamento di “Oblivion” e il bandoneon di “Fracanapa”. Fra i pezzi originali, invece, “Calles” evoca la milonga criolla tanto cara a Piazzolla, poi “Milonga Schupi” brilla con una ritmica incalzante.

“Ciao”, composto dalla percussionista Anna Palumbo, ammicca al jazz, ma si trascina verso il Brasile, mentre “Dos Aguas” esalta il violino di Luciano Casalino e “Poeme” rappresenta, pur nella sua essenzialità, un perfetto esercizio compositivo e melodico.

“Vamos a la distancia” è un prodotto convincente e in grado di riaffermare l’autorevolezza di una delle più belle realtà per il tango italiano ed europeo. (Piergiuseppe Lippolis)