recensioni dischi
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FRANCO BATTIATO  "Le stagioni del nostro amore"
   (2003 )

Torturato dalla conseguenza dei suoi cambi di etichetta, ovvero raccolte che pullulavano senza grossa possibilità sua di ribellarsi, Battiato non si sarà curato di questa che uscì nel 2003. E che aveva una casuale miscellanea di brani nel primo dei due cd, senza una grossa logica: principalmente roba tratta da "Fleurs" del 1999, o qualcosa da "L'imboscata" e "Gommalacca", oltre alla versione in spagnolo di "La cura".

Nulla di interessante, quindi, per i viandanti interessati solo ai grandi successi. Era però il secondo cd che attizzava, dato che per la prima volta venivano pubblicati in modo ufficiale, diciamo così, buona parte dei singoli battiateschi degli anni '60. Quelli che lui aveva pressochè rinnegato, e che erano stati resi disponibili, altrimenti, solo in un vinile uscito quasi in maniera carbonara nel 1982.

Qui si potevano riascoltare quindi "E' l'amore", "Bella ragazza" e cose simili, ma anche alcune cose che nemmeno su quel 33 giri erano state edite. Insomma, nel misterioso mondo delle inutili compilation create solo per necessità commerciali, questa un attimo si elevava a materia di interesse, ed era chiaro che se la prima parte, appunto, era inutile e insensata, la seconda andava a riaprire squarci di un mondo produttivo che, senza ombra di discussione, il Maestro aveva rimosso.

Ma non i suoi fans e collezionisti, che poterono quindi ri-ascoltare, per la prima volta su cd, quello che Lui era stato prima di diventare Lui. (Enrico Faggiano)