recensioni dischi
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MUFFX  "Confini"
   (2022 )

Mi avvicino con curiosità all'ascolto di questo lavoro che costituisce la quinta uscita discografica dei Muffx.

La band salentina non è una new entry in ambito musicale, dato che esordisce nel 2007 e propone un viaggio sonoro multiforme spaziando nella psichedelia, nel rock, nella sperimentazione, con anche passaggi jazz... il tutto amalgamato in una sapiente miscela un po' vintage che si rifà al prog italiano anni '70: ed infatti la traccia iniziale ''Ritual'' è una lunga (18 minuti...!) suite strumentale dove tutte queste caratteristiche si evidenziano.

Percepisco già dopo alcuni minuti riferimenti alle amate (almeno da me) Orme, ai Goblin (sì... quelli di ''Profondo Rosso'') e una chitarra Gilmouriana... il tutto avvalorato dal fatto che, in realtà, ben cinque dei sette brani totali sono registrati dal vivo durante un concerto estivo Leccese. Trattasi di fior di musicisti e l'affiatamento della band produce un sound compatto, deciso ed onesto.

Noto una ottima calibratura degli stop and go e delle variazioni di tonalità seppur un tantino prevedibili. Ottima musica quella dei Muffx, che si lascia ascoltare molto fluentemente in tutti i brani proposti. Sono strumentali ma non disdegnano anche due tracce cantate: ''L'istante prima'' e ''Scelgo te''.

Si riconosce anche la componente epica e leggendaria, dato che le atmosfere si rifanno e si ispirano a storiche vicende cruente avvenute nel Salento in tempo di Medio Evo, e qui emergono brani come ''Carovane'', più marcatamente etnica, e ''L'ubriaco venuto dall'Est'', in quello storto tempo dispari... (a me i musicisti che vanno in dispari e lo tengono bene sono sempre andati a genio).

Sono mood musicali che potrebbero sottolineare scene di film, ed in effetti il risultato si caratterizza per un che di cinematografico descrittivo tendente alla colonna sonora... (riferimento Calibro 35 tanto per intenderci).

Ottimo suono di chitarra, cristallina la tecnica e la timbrica, così come tastiere e basso... non mi perviene del tutto il drumming ed il suono dei piatti non mi convince, ma forse è una scelta voluta.

Un brano su tutti: ''Scelgo te'' cantata alla Manuel Agnelli... Ce ne fossero... Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)