recensioni dischi
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SERGIO BARDOTTI  "Il poeta per musica, il traduttore, il produttore"
   (2022 )

A quindici anni dalla sua morte, Sergio Bardotti viene omaggiato in un libro-disco che raccoglie le sue più grandi poesie in musica. Una festa-concerto che ha raccolto le testimonianze di illustri artisti che con lui hanno collaborato e che hanno avuto l'onore di potere cantare pagine indimenticabili di poesia musicale: Chico Barque De Hollanda, Ornella Vanoni, Dario Baldan Bembo, il compianto Vittorio De Scalzi tra questi.

Sergio Bardotti, uguale poeta per musica, traduttore, produttore. Senza di lui non sarebbero venute alla luce motivi che a distanza di oltre 60 anni dalla loro pubblicazione sono rimasti attuali: ''Datemi un martello'', poi cantata da Rita Pavone, o la celeberrima "Il nostro concerto" di Sergio Endrigo, vengono riproposti in una dimensione che abbraccia passato e presente, quella di questo straordinario protagonista della cultura italiana nella seconda metà del Novecento, soprattutto in relazione alla sua attività di poeta per musica.

Una vita divenuta nel contempo sia disco che libro: nel primo le voci profonde di Maria Pia De Vito, Monica Demuru, Nicolas Farruggia, Stefano La Via, Natalio Mangalavite, Chiara Morucci e Tetes De Bois. Ascoltare ''Occhi di Ragazza'' o ''Piazza Grande'' in una versione che fa della intensità il suo aspetto più limpido è entrare nella viva sensibilità di Bardotti: un autore che ha colto sempre nella qualità e nella verità della sua scrittura senza badare alle etichette.

Un disco dentro cui, in ognuno dei brani scelti, c'è la visione di Sergio Bardotti, la parola che fluisce - riprendendo le splendide interpretazioni di ''Occhi di ragazza'' e ''Piazza Grande'' - accompagnata dall'immagine. La musica che è poesia, in ogni sua interpretazione, in ogni sua manifestazione, il capire qual sia il suo posto nel mondo. (Leo Cotugno)