recensioni dischi
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YOU.GURU  "UNtouchable"
   (2023 )

Chitarra, basso, batteria e un po' d'elettronica; con questi elementi il trio polacco degli you.Guru ci porta in un classico rock psichedelico, costruito su dei loop ripetitivi, che costituiscono le sette canzoni contenute in “UNtouchable”, uscito per Antena Krzyku.

Esemplificativi i titoli “Sunny spot in the black hole”, “Wild telescope” o “Taxi Galaxy”, per darci l'idea della fascinazione ipnotica verso l'universo e le allucinazioni. C'è improvvisazione, ma non è casuale, ci sono scelte estetiche ben precise nei giri ripetuti, come quella per l'arpeggiatore di “Untouchable smooth skin”, che è impostato su un accordo minore con sesta maggiore, dando un senso di inquietudine. O i momenti di armonia diminuita a metà di “Taxi Galaxy”, sopra la cavalcata di batteria.

Ci dicono che le parti improvvisate sono state create con una sessione di “joint improvisation”, che è un concetto mutuato dalla danza: quando dei ballerini si toccano, il contatto diventa il punto di partenza per improvvisare movimenti diversi dai precedenti. In musica, si traduce in un approccio minimale, con variazioni graduali, date dal reciproco ascolto dei musicisti all'opera. Da qui si può sottendere il senso filosofico del titolo dell'album, “UNtouchable”, che sottolineando in stampatello la negazione UN-, fa intuire che la musica è invece “toccabile”, e si modifica proprio in virtù del contatto con essa. (Gilberto Ongaro)