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21/06/2023   GIOVANNI BATTAGLINO
  ''Le parole sono un bel modo per ricominciare dopo il Covid, riscoprendone il valore, la potenza e l'efficacia...''

Buonasera Giovanni, “Ricominciare dalle parole” è il titolo del tuo nuovo album, quali sono le parole che utilizzeresti per descrivere questo lavoro? ''Un disco dove ho messo i testi delle canzoni in primo piano. I brani sono nati nel periodo della pandemia e li ho scritti su un taccuino che ho voluto riprodurre nel booklet dell'album con le parole manoscritte originali. Il titolo è nato all'inizio della lavorazione e mi ha guidato sia nella concezione delle nuove canzoni che nella finitura di quelle già iniziate. Le "parole" mi sembravano un bel modo per ricominciare, dopo la chiusura del Covid, riscoprendone il valore, la potenza e l'efficacia''.

La musica ha avuto ed ha un ruolo molto importante nella tua vita: sei un cantautore, hai collaborato con personaggi come Morricone, Allevi, Zero, hai una fiorente carriera in ambito lirico sinfonico. Quale, tra queste attività, senti più tua? ''Non ci sono delle preferenze, la musica fatta bene e con impegno mi interessa e mi appassiona sempre. Sento che tutte queste attività mi appartengono, anzi si completano a vicenda''.

Quando scrivi le tue canzoni parti dalla musica e dal testo? ''Quasi sempre dalla musica. Quando mi vengono idee musicali le scrivo sul mio computer con tutte le indicazioni (accordi, linee armoniche) poi magari le riprendo dopo mesi e ci scrivo le parole. Però capita anche il contrario e in questi casi, dovendo obbedire al testo, le soluzioni musicali sono più originali e interessanti e mi permettono di sondare territori melodici che non avrei percorso partendo dalla musica''.

Tanti i collaboratori/amici che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, come li hai scelti? ''Molti sono amici con cui suono da anni e di cui mi avvalgo quando devo registrare i dischi. Penso a Davide Liberti al contrabbasso e Mattia Barbieri alla batteria, che sono la sezione ritmica di quasi tutto questo disco e anche di quello precedente. In particolare per questo album ho scelto di avvalermi di due arrangiatori per una parte dei brani. Marcello Sirignano ha lavorato su 4 pezzi che ho registrato a Roma negli studi AlfaMusic, la casa discografica con cui ho pubblicato l'album. Partendo dai miei provini voce e chitarra ha saputo valorizzare benissimo le canzoni senza cambiare struttura e armonie originali. Per queste tracce ho avuto il privilegio di servirmi di un gruppo di musicisti d'eccezione formato da Pierpaolo Ranieri, Marco Rovinelli, Alessandro Gwiss e Alberto Lombardi. Persone di grande esperienza e professionalità che non conoscevo prima se non di fama e che hanno dato ai brani una veste ed un suono pop raffinato. Altri due brani li ha arrangiati Luca Scarpa. Musicista con all'attivo collaborazioni con artisti di prim'ordine come Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti. Luca ha anche scritto con me la musica di "Dire", un brano del disco. Ci sono poi tre "duetti", tre canzoni dove ho chiamato amici cantautori a cantare con me: Liana Marino, Marco Priotti e Olmo. Tre collaborazioni molto diverse tra loro e tre modi di lavorare diversi. Liana ha cantato gli incisi di "Isola pedonale", un brano bossa-nova che ha come protagonista una donna. Volevo una voce femminile che parlasse in prima persona per avere maggiore intensità espressiva. Marco ha duettato con me in "Ricominci" nel senso classico del termine. Volevo una voce roca molto diversa dalla mia che portasse questo pezzo blues in 6/8 in un terreno soul dove io non sarei stato capace di andare. Ad Olmo ho affidato la parte dello "spirito" nell'ultimo brano "Valzer per uno spirito". Compito eseguito magnificamente adottando interventi armonici, echi di frasi e vocalizzi molto evocativi ed efficaci. Ci sono poi altri musicisti d'eccezione ospiti tra cui Angelo Adamo e la sua armonica in "Strada per dove vorrai"''.

''Ricominciare dalle parole'' lo stai presentando in giro per l’Italia con un piccolo tour, quali sono le città e i luoghi in Italia dove ti piacerebbe suonare? ''Sto organizzando delle presentazioni per l'autunno, tra le città su cui sto lavorando ci sono Parma, Verona e Roma''.

Se non sbaglio, giovedì 22 giugno, presenterai l’album nella tua città natale, Pinerolo, vuoi presentarci i musicisti che saranno con te su quel palco? ''Per giovedì formazione da camera. Il più acustico possibile, amplificheremo solo la mia chitarra e un po' la voce così da sfruttare il suono della sala che è una piccola chiesa sconsacrata adibita a sala concerti. Marcello Iaconetti al violino, mia figlia Caterina Battaglino clarinetto e Marco Robino violoncello. Come se fossimo un ensemble cameristico. Sfrutteremo le varie combinazioni e i colori possibili tra gli strumenti. Nella sala c'è un pianoforte a coda e ho deciso di fare "Non ho occhi" con quello lasciando per un pezzo la chitarra a riposo''.

Il repertorio si baserà esclusivamente sulla tua ultima produzione o suonerai anche altro? ''La scaletta è interamente basata su brani dai miei due album. Suonerò tutto ''Ricominciare dalle parole'' e parte di ''Alla porta dei sogni''.

Con chi ti piacerebbe duettare in un tuo ipotetico futuro album? ''Per il mio album prossimo ho già l'idea e il progetto. Vorrei solo avere il tempo per lavorarci ma questo periodo è così ricco di impegni che non ce l'ho ancora fatta. Sarà un album a tema e "duetterò" prima di tutto con un giornalista e scrittore con il quale lavorerò al progetto e con cui lo presenterò in giro. La veste strumentale e i collaboratori li sceglierò successivamente. Stiamo parlando al futuro chiaramente, poi si vedrà come andrà a finire''.