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17/02/2026
17/02/2026 CORNUCOPIA
''L’atmosfera intensa del live ci ripaga di tutto il lavoro fatto...''
INTERVISTA DI ALBESOUND
Ciao, benvenuti su Music Map, presentatevi ai nostri lettori e raccontateci come si è formata la vostra band... ''La band si è formata nel 2015 da un’idea del nostro chitarrista, Michele Benzi, con l’obiettivo di dare vita a un progetto che racchiudesse le sue principali influenze musicali. Le nostre radici affondano nei suoni dei Black Sabbath e dei Metallica, con richiami allo Stoner e al Doom: generi che hanno plasmato profondamente il nostro approccio compositivo e l’impatto live.
Dopo diversi cambi di formazione e un naturale percorso di crescita, abbiamo trovato la nostra dimensione definitiva con l’attuale line-up: Michele Benzi alla chitarra, Celeste Berardi alla voce, Joe Cavallaro al basso e Virgilio Gattone alla batteria. Con questa formazione si è creata l’alchimia giusta, cosa che si è riflessa in una più efficace espressione del nostro stile musicale''.
Il vostro primo disco “Will-o’-the-Wisp” ha una potente impostazione metal: nella costruzione della struttura di questo album ogni componente ha messo qualcosa di proprio oppure c'è stato un unico punto di riferimento all'interno del gruppo? ''I brani di “Will-o’-the-Wisp” sono stati tutti composti da Michele, che ne ha definito l’ossatura e l’identità originaria. Tuttavia, l’album rappresenta un percorso di evoluzione: raccoglie alcuni dei pezzi storici dei Cornucopia che, nel corso degli anni, sono cresciuti insieme alla band.
Ogni brano ha subito trasformazioni naturali, maturando dopo ogni prova e dopo ogni concerto. Nel tempo le canzoni si sono arricchite di nuove sfumature e diverse interpretazioni, fino raggiungere la loro forma definitiva. Possiamo dire che “Will-o’-the-Wisp” non è solo un disco, ma la fotografia di un’identità che si è plasmata e consolidata nel tempo''.
La grafica di copertina del cd riporta un disegno molto particolare. C'è uno stretto legame con il contenuto musicale del disco o è frutto di una ispirata inventiva dell'artista che lo ha realizzato? ''La copertina rappresenta una balena leggendaria che combatte contro una piovra, in un mare sospeso nel cosmo. È un richiamo a Moby Dick, metafora dell’ossessione umana e del male, e alla figura del capitano Achab, divorato dal desiderio di distruggere ciò che non può controllare.
La balena simboleggia una forza naturale invincibile, misteriosa e indifferente, che mette in evidenza i limiti dell’essere umano di fronte a qualcosa di più grande. Questo concetto si lega profondamente ai brani di “Will-o’-the-Wisp”: il titolo richiama qualcosa di sfuggente, di illusorio, come i fuochi fatui, simbolo delle difficoltà, dei turbamenti e delle ossessioni che attraversano la vita fino alla sua conclusione. Tutto però svanisce quando ci si confronta con ciò che trascende la nostra comprensione. Possiamo dire quindi che la grafica è un’estensione visiva del contenuto emotivo e concettuale del disco''.
Tra poco inizierete il vostro concerto, quali sono le vostre sensazioni prima di salire sul palco di questo affollato locale? ''C’è sempre un misto di adrenalina ed emozione. Anche dopo tante prove e concerti, il momento prima di salire sul palco è speciale: senti la responsabilità di dare il massimo, ma è proprio quella tensione a trasformarsi in quell’energia che cerchiamo di trasmettere dal palco''.
CONCERTO BIBLOS PUB – GENOVA
Ogni concerto è un'emozione nuova, siano grandi eventi che, come in questo caso, intime cornici di pubblico. La calda, trepidante atmosfera del locale si è stemperata ben presto già alle prime note del gruppo, che è partito con un tagliente riff di chitarra che ha introdotto le potenti note dell'inedito brano “Lose control”. Il pezzo farà parte del prossimo lavoro ancora in fase di allestimento. L'effetto coinvolgente è proseguito con l'esecuzione del loro intero cd “Will-ò-the-wisp”, attraverso convincenti strappi armonici ben supportati dalla sezione ritmica e dalle penetranti doti vocali della cantante. Lo scorrere di immagini sullo schermo di suggestivi filmati ha fatto da sfondo alla carica rock trasmessa al pubblico. Non è mancato un tributo ai Black Sabbath e al loro storico leader Ozzy Osbourne con l'esecuzione del brano di apertura del loro omonimo primo disco. Il concerto di è concluso in bellezza tra i copiosi applausi dell'affollata platea che hanno sottolineato l'ultimo brano title track del loro cd.
Dai, il concerto è andato bene: la vostra esibizione ha dato buone vibrazioni al pubblico che ha ben risposto accompagnandovi calorosamente per l'intera performance. Siete soddisfatti del vostro concerto? ''Assolutamente sì! Sentire il pubblico partecipare e reagire ai nostri brani è una soddisfazione. Sul palco si crea uno scambio: noi diamo energia e il pubblico ce la restituisce amplificata. Questa sera abbiamo percepito un’atmosfera intensa e questo ci ripaga di tutto il lavoro fatto''.
So che avete già in cantiere parte del materiale su cui lavorare per il vostro prossimo lavoro discografico. Potete anticiparci qualcosina in anteprima? ''Stiamo già lavorando a nuove idee che porteranno il nostro sound a evolversi ulteriormente. Alcuni brani che proponiamo già dal vivo, ma che non sono ancora stati pubblicati su disco, faranno parte del prossimo lavoro. Sono pezzi che mostrano un’impronta diversa rispetto ai primi; sebbene le nostre radici restino ben presenti, è anche vivo il desiderio di sperimentare soluzioni nuove e più articolate, sia dal punto di vista ritmico che melodico. Anche i testi saranno più introspettivi e maturi, in linea con questa evoluzione''.
Suonando nei locali con varie altre band riuscite a stabilire dei legami di sintonia e collaborazione con altri gruppi? ''La scena live è fatta anche di condivisione e confrontarsi con altre band è sempre arricchente. Spesso nascono amicizie, collaborazioni, scambi di idee e di date. Creare una rete per supportarsi a vicenda è importante, soprattutto nella scena underground''.
Come da prassi abituale in ultimo vi lascio carta bianca per dare un saluto al nostro pubblico che ci segue in modo costante ed appassionato... ''Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci supportano, che vengono ai concerti, che ascoltano la nostra musica e ci scrivono. Il vostro sostegno è fondamentale. Continuate a credere nella musica live e nella scena indipendente. Ci vediamo sotto il palco!''.