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''Dare voce al dolore e far riflettere su quanto sia importante parlarne...''

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20/05/2026   MUSA
  ''Dare voce al dolore e far riflettere su quanto sia importante parlarne...''

Musa si racconta a cuore aperto, svelando la genesi dolorosa e necessaria del suo ultimo singolo che esplora il dramma del bullismo. È un viaggio intenso tra cicatrici personali e la forte volontà di accendere un faro su una tematica troppo spesso ignorata dalla società. La cantautrice descrive il delicato equilibrio tra l'urgenza espressiva di getto e la complessa elaborazione in studio. Ne emerge il ritratto di un'artista consapevole della propria responsabilità, pronta a evolversi mantenendo salda la propria autenticità.

“Scrigno Nero” nasce da un vissuto personale molto forte: qual è stato il punto di partenza concreto del brano? ''In realtà, il punto di partenza concreto per la creazione di questo brano nasce da qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle. Negli ultimi anni ho sentito sempre più spesso di ragazzini e adolescenti che si sono tolti la vita a causa del bullismo, e questa è una cosa che per me è davvero inaccettabile. È un tema che mi tocca profondamente e che, purtroppo, viene ancora troppo spesso messo da parte o trattato con superficialità. Con questo brano ho sentito il bisogno di dare voce a quel dolore e di far riflettere su quanto sia importante parlarne''.

Il pezzo unisce fragilità e reazione: quanto è stato complesso trasformare un’esperienza così delicata in una forma musicale accessibile? ''Devo essere sincera, non è stato affatto semplice trasformare il tema del bullismo in un brano. Per farlo ho dovuto riaprire ricordi, emozioni, fragilità e cicatrici che ancora oggi fanno male. Però la voglia di dare voce a questo tema, di trasformare quel dolore in qualcosa che potesse arrivare agli altri, è stata più forte delle mie fragilità e paure''.

Nel tuo processo creativo prevale la scrittura di getto o un lavoro più strutturato in studio? ''In questo momento tutti i miei brani sono autobiografici, parlano di esperienze realmente vissute, parlano di me. Proprio per questo, per me è fondamentale unire due aspetti: la scrittura di getto, quella che nasce dall’urgenza di esprimere ciò che ho dentro, e poi la fase in studio, dove quelle emozioni prendono forma e diventano qualcosa di più strutturato, capace di arrivare anche a chi ascolta''.

Il tuo percorso mostra una forte coerenza narrativa: è una scelta consapevole o una conseguenza naturale del tuo modo di scrivere? ''Entrambe le cose''.

Esporsi su temi come il bullismo comporta anche una responsabilità: senti il peso di questo ruolo? ''Sì, da una parte sì, perché sono stata io a scegliere di affrontare questo tema. Non mi è stato imposto né suggerito da qualcuno, è stata una mia decisione. Mi sono presa la responsabilità di parlare di un argomento delicato che, come ho già detto, ho vissuto in prima persona. E sì, il peso lo sento, perché per me è importante che il messaggio arrivi nel modo giusto, con la sensibilità e la verità che questo tema richiede''.

A livello sonoro e autoriale, in che direzione stai andando dopo questo singolo? ''In realtà, con questo singolo sono uscita un po’ dalla linea che avevo intrapreso finora e ho deciso di mettermi in gioco. In questo momento sento il bisogno di sperimentare, di provare cose nuove, ma sempre restando coerente con me stessa, con il mio modo di essere e con ciò che racconto attraverso la mia musica. Sicuramente al momento mantengo la linea autobiografica''.