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news - rassegna stampa

03/03/2007   SANREMO: TRIONFA SIMONE CRISTICCHI
  Davanti ad Al Bano per un'incollatura, poi Piero Mazzocchetti

Simone Cristicchi (nella foto) ha vinto il festival di Sanremo battendo Al Bano al fotofinish. La differenza in percentuale e' dello 0,3%, sommando le percentuali dei voti della giuria Demoscopica, di quella di Qualita' e del Televoto. Il regolamento prevedeva che la Demoscopica influisse per il 50% sul risultato finale, il Televoto il 30%, al Giuria di Qualita' per il 20%. "Dall'analisi del voto del Festival si deduce che l'Italia e' spaccata in due anche per quel che concerne la musica: la differenza dello 0,3% tra Cristicchi e Al Bano dimostra che numericamente parlando il pubblico che apprezza una canzone d'autore della nuova generazione e' lo stesso di quello che ama un brano melodico tradizionale" dice Giampiero Raveggi, capo struttura di Raiuno. Nando Pagnoncelli, l'esperto di sondaggi che per Ipsos ha curato le votazioni del Festival, sottolinea che "le tre giurie rappresentano tre mondi diversi che esprimono preferenze e gusti diversi". Simone Cristicchi e' l'unico dei primi tre classificati a essere presente nei primi cinque votati da ogni giuria. Al Bano e' primo nel Televoto (300 mila le telefonate, tra fisso e mobile). Evidentemente in questa classifica deve aver ottenuto un plebiscito per poter essere arrivato allo 0,3% dalla vittoria. Mazzocchetti e' terzo sia per la giuria Demoscopica che nel Televoto. Questi sono i primi cinque per le tre giurie: DEMOSCOPICA 1) Simone Cristicchi 2) Daniele Silvestri 3) Piero Mazzocchetti 4) Paolo Meneguzzi 5) Antonella Ruggiero. QUALITA' 1) Simone Cristicchi 2) Tosca 3) Antonella Ruggiero 4) Daniele Silvestri - Fabio Concato (ex aequo). TELEVOTO 1) Al Bano 2) Simone Cristicchi 3) Piero Mazzocchetti 4) Mango 5) Francesco e Roby Facchinetti. Come prevedibile, il piu' richiesto per le suonerie e' "La Paranza" di Daniele Silvestri. Seguono "Il terzo fuochista" di Tosca e "Ti regalero' una rosa" di Simone Cristicchi. In tutto le suonerie scaricate dei brani di Sanremo durante i giorni del Festival sono state 60 mila. E' stata la seconda migliore finale degli ultimi cinque anni per i risultati di ascolto. Meglio di Baudo ha fatto Paolo Bonolis. Gli spettatori sono stati nella prima parte, dalle 21,12 alle 23,02, 12 milioni 408 mila (48,78%) e nella seconda parte, dalle 23,07 all' 1,28, 9 milioni 143 mila (61,67%). La media ponderata tra le due parti e' di 10 milioni 580 mila spettatori, con il 54,27%. Il picco di ascolto in valori assoluti c'e' stato alle 21,35 durante l'esibizione di Nada, seguita da 13 milioni 672 mila spettatori, mentre il picco di ascolto in percentuali c'e' stato all' 1,17, alla proclamazione del vincitore, quando il 77,66% della platea televisiva stava seguendo Raiuno. Tutta l'edizione 2007, il 57° Festival della canzone italiana condotto da Pippo Baudo e Michelle Hunziker, ha avuto il 47,01% con 9 milioni 304 mila spettatori. L'anno prossimo con Paolo Bonolis sara' tutta un'altra storia, perche' Pippo e' forte ma non nel pubblico piu' giovane e con Paolo ci assicureremo quel tipo di platea che anche la pubblicita' ci richiede. Piu' o meno questo si sarebbero detti ieri in un ristorante di Sanremo il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce con il capo delle relazioni esterne della Rai Guido Paglia. La conversazione e' stata ascoltata dagli inviati della 'Stampa' che oggi ne fanno un resoconto sul giornali. Una vicenda che aizza di nuovo la polemica di questi giorni sul prossimo conduttore del festival. Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce annuncia che si rivolgera' al garante della privacy, che riferira' questo comportanento deontologicamente scorretto all'ordine dei giornalisti e infine che adira' tutte le vie giudiziarie. Non smentisce, comunque, Del Noce l'articolo pubblicato oggi dalla 'Stampa' e che sta scatenando un putiferio. ''Leggo con stupore e indignazione l'articolo pubblicato oggi dal quotidiano 'La Stampa' in cui si estrapolano alcune frasi pronunciate durante una cena privata tra me e il direttore delle relazioni esterne della Rai Guido Paglia. Una cena normale tra i dirigenti della stessa azienda in cui si e' parlato di tutti gli scenari relativi al festival di Sanremo in un clima conviviale e non certo di decisionismo aziendale'', comincia cosi' la dichiarazione scritta che viene fatta pervenire in sala stampa. ''Dal successo di questo Festival alla possibile riconferma di Pippo Baudo, dagli scenari del passato a quelli che possono offrire eventualmente nuovi conduttori non necessariamente nel 2008, ma nei prossimi anni. Da questa conversazione sono state estrapolate soltanto alcune frasi, che isolate dal contesto, perdono il loro significato. Non posso - aggiunge Del Noce nella nota - non sottolineare che questi tentativi, peraltro mal riusciti, di spionaggio, finiranno col distruggere quello che resta dell'attendibilità giornalistica, rischiando di trascinare - arriva a dire il direttore di Raiuno - la convivenza civile in uno stato di barbarie: nei regimi si deve avere paura delle spie della polizia politica, diventa paradossale che nelle democrazie si debbano temere i giornalisti e i successivi linciaggi mediatici. Ad evidenziare ulteriormente la scorrettezza di quanto riportato basta pensare che di una conversazione durata oltre un ora e mezza, sono state pubblicate solo due righe riguardanti una polemica ormai chiusa che ha agitato nei giorni scorsi questo Festival e che il semplice buon senso avrebbe consigliato di non aprire nemmeno, considerando che Bonolis e' vincolato a Mediaset fino a giugno 2008''. "Abbiamo fatto più o meno come Bonolis, il 55%, fortunatamente per noi e per il paese non c'é stato il morto che doveva arrivare a Ciampino", ha detto Pippo Baudo in conferenza stampa riferendosi alla bara di Nicola Calipari che doveva rientrare dall'Iraq durante la finale del festival nel marzo del 2005. Baudo è visibilmente 'nero' per le dichiarazioni di Del Noce riportate dalla 'Stampa'. "Fate domande - ha detto rivolto ai giornalisti - così facciamo bei pezzi infuocati". ''La mia successione? Li ho liberati di questo problema. Non ho firmato il contratto prima della prima serata. Ho capito che aria tirava'', ha detto Baudo in conferenza stampa, mentre il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce non e' voluto intervenire. Tornando alla gara, Simone Cristicchi con 'Ti regalero' una rosa' ha vinto, Al Bano con 'Nel perdono' e' il secondo classificato e Piero Mazzocchetti con 'Schiavo d'amore' e' il terzo. Questa la classifica definitiva del 57/mo festival di Sanremo, mix dei risultati di giuria demoscopica, televoto a partire da giovedi' e giuria di qualita': 1) Simone Cristicchi 'Ti regalero' una rosa' 8,22%; 2) Al Bano 'Nel perdono' 7,27%; 3) Piero Mazzocchetti 'Schiavo d'amore' 6,51%; 4) Daniele Silvestri 'La paranza' 5,64%; 5) Mango 'Chissa' se nevica' 5,46%; 6) Paolo Meneguzzi 'Musica' 5,38%; 7) Tosca 'Il terzo fuochista' 5,31%; 8) Francesco e Roby Facchinetti 'Vivere normale' 5,05%; 9) Zero Assoluto 'Appena prima di partire' 5,04%; 10) Antonella Ruggiero 'Canzone fra le guerre' 4,99%. Simone Cristicchi nel pomeriggio di ieri aveva vinto anche il premio della critica Mia Martini. Autore di 'Ti regalero' una rosa', Cristicchi e' un artista ironico e raffinato, ma il suo progetto 'Centro di igiene mentale' (disco, documentario e libro) frutto di un suo viaggio negli ex manicomi italiani, lo ha portato a vincere con un testo apprezzabile anche per il contenuto. La sua canzone racconta con crudezza la realta', spesso sconosciuta, dei cosiddetti 'pazzi'. Si era fatto notare qui a Sanremo, sezione giovani, gia' un anno fa per l'originalita' del suo brano, scritto con Simona Cipollone (la Momo di 'Fondanela'): 'Che bella gente', un brano nato nel clima del suo spettacolo a meta' tra teatro e canzone. E' stato allievo di Jacovitti, ha trent'anni ed e' nato nel popoloso quartiere Tuscolano, a Roma. Dopo l'incontro con il produttore Francesco Migliacci, nel 1998, nel 2003 conquista il Cilindro d'Argento, premio per cantautori emergenti nell'ambito del Festival 'Una casa per Rino', dedicato a Rino Gaetano, da sempre uno dei suoi punti di riferimento musicali. Il successo arriva nel 2005 con 'Vorrei cantare come Biagio', tormentone-parodia ispirato ad Antonacci, che non solo non si offende, ma lo invita sul palco del Palalottomatica di Roma per presentare la curiosa presa in giro, in realta' un raffinato j'accuse ai meccanismi dell'industria discografica. La canzone gli apre le porte del Festivalbar. Arriva una pioggia di premi: tra questi, il Premio Giorgio Gaber, il Lunezia e la Targa Tenco. Al di la' delle suonerie scaricate a centinaia di migliaia, e dei premi, cresce la fama di Cristicchi comunicatore, tra Cinecitta' Campus e un mini-tour in varie universita'. Il 2006 si apre per lui nel segno di Sergio Endrigo: partecipa, all'Auditorium di Roma, al tributo a un maestro incontrato e perso troppo presto, insieme a Gino Paoli, Morgan, Cammariere, Vanoni, Morandi, Nada, Renato Zero, Vecchioni e Lauzi. Nello stesso anno arriva al Festival di Sanremo, con una valigetta da commesso viaggiatore per cantare 'Che bella gente'. Porta in giro per l'Italia il suo spettacolo 'Centro di igiene mentale', che continuera' per tutta la prossima estate. Le testimonianze raccolte negli ex manicomi, i racconti dei 'portatori sani di una sensibilita' esasperata' sono diventati anche un documentario e un libro appena uscito per Mondadori. ''Dedico questo premio a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni, tra le quali la mia compagna Sara, e soprattutto a quelli come Antonio, il protagonista della mia canzone, e alle loro famiglie'': cosi' Simone Cristicchi ha commentato a caldo sul palco dell'Ariston la vittoria. 'Ti regalero' una rosa' e' la storia di Antonio, nato nel '54 e da 40 anni dentro ad un manicomio. Il 'matto' scrive a Margherita, la sua amata, una lettera in calligrafia da prima elementare. La aspetta da 20 anni. ''I matti siamo noi quando nessuno ci capisce, quando pure il tuo migliore amico ti tradisce'', scrive il protagonista. E racconta senza sconti la vita nel manicomio: i malati incatenati, picchiati, che giacciono tra urine e segatura, che scoprono l'unico momento di tenerezza nell'amore omosessuale. Il racconto si conclude con il piu' disperato dei gesti. ''E ti stupisci ancora che io provi un'emozione? Sorprenditi di nuovo perche' Antonio sa volare''. (Ansa)