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15/06/2024   NIRVANA
  ''Bleach'', l'album di debutto della band, compie 35 anni, ecco qualche retroscena

Il 15 giugno 1989 una giovanissima band di Seattle, destinata a fare la storia del rock rivoluzionando l'intero genere, pubblicava il primo album: quel disco si chiama ''Bleach'' e il gruppo capitanato da un giovane Kurt Cobain sono i Nirvana. “Era una città piccola, una scena piccola – ha raccontato parlando di Seattle Bruce Pavitt, il fondatore della Sub Pop Records che ha contribuito alla nascita grunge – le band si sostenevano a vicenda e ogni settimana si andava a vedere un’altra band. Io facevo le recensioni dei dischi, conducevo programmi radiofonici, suonavo io stesso ed ero una sorta di superfan. Ero molto amico di Mark Arm dei Green River, che in seguito ha fondato i Mudhoney. Ero molto amico anche di Charles Peterson, il fotografo che poi ha documentato molto di quegli anni. Era una comunità di persone davvero divertenti, entusiaste e solidali ed era proprio questo che rendeva tutto così bello”.

In quella comunità iniziarono a farsi largo anche i Nirvana, come descritto dallo stesso fondatore della casa discografica: "Verso la fine del novembre 1988 è uscito il singolo ''Love Buzz/Big Cheese'' e abbiamo realizzato un’edizione limitata di 1000 copie che sono state numerate a mano – ha spiegato – quello è stato, in realtà, l’inizio di un progetto che abbiamo chiamato Sub Pop Singles Club per far sì che le persone si iscrivessero al club per ricevere dei singoli in edizione limitata. Quello è stato il primo. Ricordo che il giorno dopo la pubblicazione, il mio amico fotografo Charles Peterson mi ha chiamato e mi ha detto ‘Ho organizzato una festa ieri sera, abbiamo messo su ''Love Buzz'' e le persone poi continuavano a metterla a ripetizione’. Io gli ho risposto ‘Bene, è un buon segno, forse questi ragazzi riusciranno a sfondare’”.

E infatti quel singolo ha rappresentato l’inizio della scalata verso il successo dei Nirvana. Partendo proprio da quanto stava accadendo in quel periodo, in seguito si è sviluppato quello che è poi diventato il grunge, un genere musicale nato per rompere con la tradizione e prendere una direzione totalmente nuova. I Nirvana hanno raggiunto presto il grande successo, ma al loro debutto hanno incontrato non pochi problemi. Infatti il loro primo disco ha rischiato di non essere pubblicato dalla Sub Pop Records: “Questa è una storia davvero assurda – ha spiegato Pavitt – noi abbiamo pensato ‘Dobbiamo farli registrare con noi’, anche se in quel periodo non avevamo ancora realizzato a pieno che sarebbero diventati una delle più grandi band del mondo. Un giorno Kurt mi ha chiamato dicendomi ‘Siamo stanchi di aspettare’. Io gli ho risposto ‘Sarò onesto con te, non abbiamo soldi in questo momento. Pensate di poter affrontare voi la spesa per la registrazione del disco?’, il che tradotto voleva dire ‘Puoi prestarmi i soldi così poi potrò ridarteli?’. Lui in pratica mi ha attaccato il telefono in faccia. Però alla fine – ha proseguito – sono entrati in studio e a finanziarli è stato Jason Everman (primo chitarrista dei Nirvana e bassista dei Soundgarden ndr), anche se poi lui non ha neanche suonato in quell’album. Penso che le cose siano andate così, Jason ha deciso di pagare il conto pur non avendo lavorato a quell’album. Poi quei 608 dollari si sono trasformati in due milioni di copie vendute. Se riesci a creare qualcosa di davvero forte non hai bisogno di spendere molti soldi”.

In seguito, com’è noto, i Nirvana sono passati alla Geffen: “Con noi avevano un contratto, erano l’unica band ad averne uno vero perché sono stati gli unici a insistere per averlo – ha spiegato il produttore – così lo hanno firmato e siamo finiti ad avere dei diritti su diversi dischi e a possedere i diritti di ''Bleach''. Non so come, ma alla fine in questo modo ha funzionato per tutti”. (Virgin Radio)