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28/11/2025
27/11/2025 NEIL YOUNG
Celebra i 50 anni dell'album ''Tonight’s the Night'' grazie ad una nuova edizione speciale con 6 bonus track
Neil Young riapre uno dei capitoli più incandescenti della propria storia artistica: “Tonight’s the Night”, il disco del 1975 che ha definito un’epoca e ridefinito il mito stesso del cantautore canadese, torna in una sontuosa 50th Anniversary Edition.
Un ritorno non celebrativo ma quasi rituale, che rimette a fuoco quel lutto, quella vertigine e quella densità emotiva da cui il progetto era scaturito.
Registrato nel 1973 su nastro analogico e pubblicato due anni più tardi, l’album è considerato il terzo e ultimo tassello della celebre “Ditch Trilogy”, il trittico sporco, febbrile e profondamente umano che ha segnato la stagione più vulnerabile e visionaria di Young. Questa nuova edizione propone 18 brani, arricchiti da sei bonus track che restituiscono l’immediatezza brutale delle sessioni originali.
Tra le novità spiccano le inedite versioni originali di “Lookout Joe” e “Walk On”, registrate nel 1973 all’S.I.R. di Los Angeles: materiali incandescenti che sostituiscono le versioni successive e riportano il disco alla sua forma più cruda e coerente.
Accanto a queste, trovano spazio rarefazioni e reliquie sonore mai pubblicate prima – tra cui “Tonight’s the Night (Take 3)” – e gemme già note agli appassionati dei Neil Young Archives ma mai raccolte in un unico vinile: “Everybody’s Alone”, “Raised on Robbery” (con Joni Mitchell), “Speakin’ Out Jam” e l’inedita “Wonderin’”, finalmente nella sua veste originaria.
L’edizione del 50° anniversario, disponibile in vinile, CD e digitale, presenta anche un artwork rielaborato, che non tradisce il carattere spoglio e notturno dell’originale ma ne amplifica l’aura evocativa.
Riflettendo un’epoca segnata dalla fine della guerra del Vietnam, dall’instabilità politica e soprattutto dalle perdite personali di Danny Whitten e Bruce Berry, ''Tonight’s the Night'' rimane una pietra miliare che ha riscritto il linguaggio del dolore in musica. Cinquant’anni dopo, questo ritorno non ha il sapore della nostalgia: è un gesto di lucidità storica, che riapre una ferita creativa ancora viva e luminosa. Young non si limita a custodire il passato: lo rimette in circolo, ricordando quanto quelle notti – storte, sincere, inquiete – continuino a risuonare nel presente.