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29/02/2008   SANREMO 2008: STASERA FINALE GIOVANI
  Fase finale dei Giovani e Superospiti italiani nel carnet di questa sera

Dopo la serata dei duetti dei Campioni, stasera per il festival di Sanremo e' gia' tempo di verdetti. Tocca infatti agli otto Giovani che si sono qualificati per la finale esibirsi sul palco dell'Ariston. Ma sara' anche la volta dei superospiti italiani, da Giorgia a Jovanotti ai Pooh. Gli otto Giovani finalisti, per i quali non e' stata ancora decisa la collocazione definitiva in scaletta, sono Giua (con il brano 'Tanto non vengo'), Valerio Sanzotta ('Novecento'), Frank Head ('Para para' ra rara'), Milagro ('Domani'), Ariel ('Ribelle'), La Scelta ('Il nostro tempo'), I Sonohra ('L'amore') e Jacopo Troiani ('Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene'). Primo superospite del festival sara' Giorgia, che cantera' il nuovo singolo 'La La Song' e due cover, uno standard americano e un brano di Luigi Tenco, 'Se stasera sono qui'. Poi sara' la volta di Jovanotti, che si esibira' con Ben Harper: proporra' 'A te' e 'Fango' dall'ultimo album 'Safari', poi un omaggio video a Pavarotti e un altro a Celentano. Poi tocchera' a Fiorella Mannoia, che proporra' tre brani: 'Io che amo solo te' di Sergio Endrigo, 'Sally' di Vasco Rossi e con ogni probabilita' uno dei suoi successi piu' amati, 'Quello che le donne non dicono'. Spazio anche ai superospiti stranieri con Leona Lewis, la regina di X Factor, il talent show che l'ha lanciata in tutto il mondo (la versione italiana e' attesa su Raidue da lunedi' 10 marzo), che proporra' il suo successo internazionale 'Bleeding Love'. Stasera tornera' a Sanremo Gianni Morandi, che ha aperto lunedi' il festival con 'Volare' e che interpretera' 'Che sarà'. C'e' grande attesa anche per i Pooh: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D'Orazio e Red Canzian proporranno un medley che racconta il loro percorso ('Amici per sempre', 'Pensiero', 'Tanta voglia di lei', 'Chi fermera' la musica', 'Dimmi di sì', 'Uomini soli') oltre a 'La casa del sole', il brano di apertura di 'Beat ReGeneration', l'album che li ha riportati al successo e che e' in testa alle classifiche. Spazio ancora alle danze 'etniche' di Andrea Osvart (un ballo ungherese) e di Bianca Guaccero (una taranta) e alla consegna del premio Citta' di Sanremo al Premio Oscar Nicola Piovani. Per finire, i risultati della gara dei Giovani, frutto della somma dei voti della giuria demoscopica (che peseranno per il 50% nella media finale), del televoto (30%) e dei 5 componenti della giuria di Qualita' (20%). A chiudere la puntata, come da tradizione, sara' l'esecuzione della canzone vincitrice.

TERZA SERATA, CON I DUETTI E' UN'ALTRA MUSICA
Ormai e' diventata una tradizione, la serata del giovedi' dedicata ai duetti dal punto di vista musicale e' la piu' divertente, quella che regala qualche sorpresa, imprevisti creativi, lascia ai cantanti, agli artisti una liberta' diversa dalla canonica esibizione in gara. Sara' anche per problemi di budget, ma i campioni hanno puntato piu' che sulle presenze altisonanti o su prevedibili duelli di ugole su situazioni musicali di affinita' con il risultato di alzare notevolmente la qualita' della musica del Festival. Da un punto di vista critico la presenza piu' prestigiosa e' stata quella di Gal Costa, una delle piu' grandi cantanti brasiliane, arrivata all'Ariston come ospite di Sergio Cammariere. Davvero indovinata l'idea di far precedere l'esibizione del pezzo in gara da una versione di 'Corcovado', un classico di Jobim, suonato da Cammariere al pianoforte e cantato squisitamente da Gal Costa. 'L'amore non si spiega', grazie alla presenza di Gal Costa e' diventata ancor di piu' un elegante ponte tra melodia italiana e bossanova, nonostante l'evidente emozione di Cammariere. Sul piano dello show, nonostante le battute scoppiettanti di Piero Chiambretti, il tono generale e' stato piu' tradizionale anche per favorire lo scorrimento dello spettacolo inevitabilmente lungo. La serie dei duetti e' stato aperta da quello fuori gara tra Loredana Berte' e Spagna con la canzone dello 'scandalo', 'Musica e parole', cantata come se fosse un duello tra vocalist. I Finley che hanno puntato su una ballad, 'Ricordi', hanno chiamato sul palco Belinda, diciottenne star della musica latina. Tricarico ha il pezzo piu' originale del Festival, 'Vita tranquilla', che lui canta come se volesse demolire la sintassi classica del canto. Per il duetto, fedele alla sua identita' di artista fuori dagli schemi, ha chiamato il Mago Forrest, nel ruolo di un acrobata sgangherato che ha portato sul palco la sagoma cartonata del grande Steve Mc Queen, con un'evidente citazione di 'Vita spericolata' di Vasco Rossi. Bravi i Neri per caso e Mietta con la loro versione a cappella di 'Baciami adesso'. Merita una segnalazione particolare la performance che ha visto Max Gazze' insieme a Marina Rei e Paola Turci: i tre sono affiatatissimi perche' quest'anno hanno fatto una tournee' insieme. 'Il solito sesso' ha finalmente rivelato tutte le sue sfumature armoniche, nascoste dall'orchestra, con Marina Rei bravissima alla batteria e alla voce. Con il proseguire del Festival Fabrizio Moro sale nelle quotazioni per la vittoria finale: la scelta di chiamare Gaetano Curreri a cantare con lui una ballata d'amore come 'Eppure mi hai cambiato la vita', e' molto indovinata, visto che Curreri e' un autore di canzoni famose oltre che voce degli Stadio e specialista di questo genere di climi. Frankie Hi Nrg Mc e Simone Cristicchi hanno proposto 'Rivoluzione' come se cantassero insieme da anni, due personaggi perfettamente complementari, amici, protagonisti di una coreografia basata su una partita di scacchi, dove ogni strofa veniva eseguita mentre l'altro era seduto alla scacchiera. Eugenio Bennato rilegge a modo suo la taranta in 'Grande sud' e la sua compagna di sempre e di vita Pietra Montecorvino ha portato il suo caratteristico modo di interpretare la musica come se fosse un derby di calcio. Gli appassionati di pop italiano saranno stati felici nel vedere di nuovo insieme i Denovo, la band catanese che negli anni '80 ha avuto un ruolo importante nel rock italiano e che e' tornata insieme per questo ritorno di Mario Venuti a Sanremo. 'A Ferro e fuoco' in questo modo e' diventato quell'elegante esempio di Pop tra Inghilterra e Italia che e' la cifra stilistica caratteristica dell'artista catanese. La presenza presenza piu' sorprendente e' quella di Marc Yu, prodigio del pianoforte di solo 9 anni che ha suonato con disinvoltura il Volo del calabrone senza dimenticare la ormai inevitabile gag di Donna Rosa. Gianluca Grignani ha scelto i Nomadi per la sua ballad 'Cammina nel sole' mentre Anna Tatangelo ha chiamato Michael Bolton, uno che qualche anno fa vendeva milioni di dischi nel mondo con una versione coatta del Soul e che ha contribuito a dare un clima ancora piu' melodrammatico a 'Il mio amico', la canzone di ''che male c'e' se lui ama un uomo come te''. Loredana Berte' ha cantato il suo pezzo, 'Musica e parole', ammanettata (vedi foto). Accanto a lei Ivana Spagna che indossava una delle vistose creazioni di moda di Loredana. Come e' stato ampiamente raccontato, il brano e' stato squalificato e alla Berte ' e' stato concesso di esibirsi fuori gara sia stasera che sabato. Un altro piccolo fuori programma il foglio sul quale la cantante aveva scritto gli ultimi versi del brano, una sorta di invocazione a difesa dei bambini. L'apertura ha visto Pippo Baudo e Piero Chiambretti entrare in scena insieme e Chiambretti esordire cosi: ''Questo festival avra' tanti difetti ma almeno una cosa positiva ce l'ha. Andando in onda 5 volte in una settimana non fa andare in onda Porta a porta''. Pippo Baudo ha poi risposto a distanza a Mike Bongiorno che su un giornale aveva criticato il fatto che non indossava scarpe nuove, mostrando le scarpe nuovissime. Il brano di Loredana Berte' non potra' essere votato dai giornalisti accreditati presso la sala stampa del teatro Ariston nell'ambito del Premio della Critica Mia Martini: lo hanno deciso gli stessi giornalisti della sala stampa. Dopo che la cantante nelle scorse settimane aveva piu' volte espresso il desiderio di vincere il premio intitolato alla sorella, ieri, dopo l'esclusione di 'Musica e Parole', in sala stampa si era parlato della possibilita' di dare il premio anche a un brano escluso dalla gara. E' giallo inoltre su una dichiarazione attribuita al direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, pubblicata ieri dal Secolo XIX, che sarebbe riferita ai suoi rapporti con Pippo Baudo e alle responsabilita' del flop di ascolti del festival di Sanremo. In una nota, l'ufficio stampa Rai ha in un primo momento precisato che Del Noce non aveva ''rilasciato nessuna dichiarazione all'autore del pezzo, che ha origliato - e male - una conversazione'' tra il direttore di Raiuno e Bianca Guaccero. Del Noce, spiegava ancora la nota, ''non ha mai detto 'non lo posso scaricare adesso, neanche se lo volessi', ma ha spiegato alla Guaccero che i risultati di ascolto del Festival nascono da una serie di fattori, che ha poi ripetuto pubblicamente nella successiva conferenza stampa e che non era corretto, come qualche giornale ha fatto, scaricare la responsabilita' su Pippo Baudo''. La Rai ha pero' successivamente precisato che, ''ad un successivo accertamento, e' risultato che il giornalista ha effettivamente chiamato il direttore di Raiuno sul telefono cellulare, mentre era in auto per raggiungere l'aeroporto di Genova. La conversazione era molto breve, perche' c'erano i disturbi causati dalle gallerie. Questo puo' aver causato incomprensioni nei concetti, e nelle domande e nelle risposte''. La vicenda del futuro di Pippo Baudo come direttore artistico del festival e' rimbalzata anche nella diretta. Ovviamente a occuparsene e' stato Piero Chiambretti, che in piu' di un'occasione, almeno cinque, ha scherzosamente ricordato alla sua meta' artistica che questo e' il suo ultimo festival. In particolare, prendendo spunto dalla notizia pubblicata da un quotidiano del licenziamento del tecnico e di un dirigente di una squadra ligure di una serie minore, comunicata attraverso un sms, Chiambretti ha detto: ''Pippo, stai attento: ti conviene spegnere il telefonino''. Sorpreso, dispiaciuto per la lettura che tanti giornali hanno dato del suo sfogo di mercoledi', ma come sempre pronto ad andare avanti, Pippo Baudo ha vissuto ieri un'altra giornata difficile, dopo l'invettiva in sala stampa all'Ariston contro la tv spazzatura che rischia di imbarbarire il pubblico. Dichiarazioni che il conduttore ritiene almeno in parte travisate dai media: non era sua intenzione - fanno sapere dal suo entourage - insultare nessuno, voleva soltanto sottolineare che continuare a cercare facili scorciatoie verso l'audience non puo' che continuare ad abbassare la qualita' e il gusto dei telespettatori. Dopo aver dormito abbastanza a lungo - mercoledi' sera non c'era il festival, ma ha partecipato al Dopofestival - Pippo ieri mattina ha letto i giornali. Appena il tempo di inghiottire la sorpresa e subito ha dovuto affrontare, con gli autori e tutto lo staff, la 'grana' dei discografici sull'esibizione consentita a Loredana Berte' nonostante l'esclusione del suo brano, 'Musica e parole', dalla gara. La Fimi, in particolare, ha lanciato come provocazione l'ipotesi che anche altri cantanti potessero farsi squalificare e poi chiedere di salire ugualmente sul palco. Poi, nel primo pomeriggio, all'Ariston, la consueta riunione di scaletta: ''Ho visto Pippo molto giù'', ha raccontato poi Piero Chiambretti. ''Baudo si e' impegnato come poche persone avrebbero fatto, ha lavorato piu' di tutti per questo festival da sei mesi a questa parte, ha creduto fortemente nelle canzoni, nel progetto. E mi ha agevolato in tutto in certe mie 'evoluzioni'''. Superpippo ha trovato anche il tempo per un'apparizione alle prove. Un Baudo finalmente rilassato ha scherzato con Marc Yu, il pianista prodigio cino-americano di nove anni, tra i superospiti di ieri sera, prima della sua prova (l'interpretazione al piano de 'Il volo del calabrone' di Rimsky Korsakoff) alla quale ha poi assistito in religioso silenzio. Poi l'abituale seduta in camerino prima della serata sperando nell'Auditel. (Ansa)