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01/09/2006   TIZIANO FERRO
  'Il superamento dell'ansia da prestazioni...'

Idolatrato in patria e all'estero da miglialia di fan, Tiziano Ferro torna sulle scene con il suo terzo lavoro "Nessuno E' Solo". Il disco arriva a tre anni dal precedente "111 Centoundici" ed è frutto di una presa di coscienza e di un'ulteriore crescita di Tiziano come artista e come persona. MTV non si è lasciata sfuggire l'occasione di interrogare il cantante laziale sulla realizzazione e incubazione del nuovo lavoro: proprio da questo si parte. "L'ispirazione da cui prende le mosse l'album", racconta, "è il compendio di un viaggio durato tre anni", un percorso fisico inteso come "possibilità di viaggiare" e venire a contatto con nuove realtà, ma anche umano perché derivato dalla "responsabilità di un rapporto con i fan". Non si tratta di un deterrente, ma si traduce in "uno stimolo a fare meglio", ad entrare in connessione senza sfociare in pressione. Come in ogni viaggio interiore che si rispetti, l'arricchimento induce anche alcuni cambiamenti tra cui, ad esempio, "il superamento dell'ansia da prestazioni. E' stata la cosa più complicata in assoluto, soprattutto perché quando entri nel mondo del musicbiz da giovane, in molti cercano di farti lo sgambetto. Poi dovrebbe subentrare l'autostima che porta a isolarsi inevitabilmente da alcuni meccanismi malati". Staccandosi da tutto, infatti, si giunge alla fase creativa cui segue quella di registrazione: la produzione di "Nessuno E' Solo" è stata realizzata interamente in studio e in Inghilterra determinando un dualismo che Mr. Ferro ci racconta così, "Il processo è stato molto inglese, molto acustico e molto... pub! Le canzoni sono nate dal lavoro di gruppo. Poi c'è anche il lato più movimentato, nato dall'elettronica coinvogliata nel tentativo di riprendere un po' il suono anni '80 che in molti hanno rispolverato, da Madonna, a Daft Punk e Phoenix". Il risultato sfocia molto più nel classico che nell'R&B, ma è stato un passo compiuto intenzionalmente, "si tratta di un tributo alla musica italiana della migliore tradizione, volevo ricordare i vecchi miti della musica che ascoltavo da piccolo, quegli artisti che registravano album corti: anche io ho limitato gli elementi a soli 11 brani". Nonostante questa relativa brevità, le tematiche affrontate sono quelle più intime: il ricordo, l'abbandono, la paura. "Il momento della scrittura", ammette, "deve essere sempre solitario. Io poi mi vergogno sempre un po' ad aprirmi davanti a una persona, per me il linguaggio verbale rappresenta un problema. Per questo ho bisogno di scrivere canzoni". Si parla poi dei pezzi in tracklist, fino ad arrivare a "Stop! Dimentica", il primo singolo anticipatore dell'album, che ci dipinge come un "brano di rottura, di rinnovamento del genere, pur restando fedele alle mie radici. Ho voluto osare con i suoni, pur sentendomi in pace con me stesso rispetto al mio passato: in fondo rimango un figlio di "Xdono"!" E infine, la domanda di rito sul tour. Stavolta le cose vanno fatte con calma, per limitare la pressione, quindi per vedere Tiziano Ferro dal vivo dovremo pazientare: "Nessun tour per il primo anno, solo promozione. A gennaio farò le prime date, prima voglio vedere le reazioni del pubblico, in modo da poter creare un bellissimo spettacolo". (Mtv)