Sono presenti 1084 interviste.

25/11/2022
AKA STEVE
''La mia famiglia mi rende consapevole di ciò che sono e dei valori che ho...''

22/11/2022
VITTORIO DE ANGELIS
''Affrontare generi e atmosfere con soluzioni nuove e diverse da quelle più prevedibili...''

tutte le interviste


interviste

22/06/2022   URANIA
  ''Le parti più nascoste e più sensibili, che davanti alla musica non hanno difese...''

Ciao Urania, e benvenute sulle nostre colonne. Ci viene fin da subito spontaneo chiedervi da dove derivi il vostro nome di battaglia: passione per il cielo? Laura: ''Passione per il cielo sicuramente, ma soprattutto passione per la creatività e l’esplorazione di nuovi mondi, a tal punto di crearne uno nuovo che si compone proprio delle ultime tre lettere dei nostri nomi: URA (Laura) e NIA (Stefania)''.

Effettivamente, il cielo è anche il protagonista del vostro primo singolo, “Orbita lunare”; ecco, partiamo da qui: come nasce il vostro rapporto, e qual’è il filo che congiunge i tre singoli fin qui pubblicati? Laura: ''Il nostro rapporto nasce nel 2020 con una collaborazione su Instagram, diventa URANIA nel 2021 con la scrittura del brano “Orbita Lunare” e si mostra per la prima volta nel 2022 con l’uscita dei primi singoli. Il filo conduttore che li congiunge è sicuramente l’autoanalisi che avviene prima di scrivere e nello scrivere i brani, e il trip mentale che segue di conseguenza, che fa liberare il flusso creativo che è in noi. Il tutto porta a far uscire le parti più nascoste, più riflessive e più sensibili che davanti alla musica non hanno difese''. Stefania: ''il nostro rapporto nasce casualmente su Instagram con una collaborazione che sarebbe dovuta essere fine a sé stessa ma che poi è diventata molto altro. E’ nato tutto spontaneamente e nel momento giusto. Il filo conduttore non sta tanto nelle sonorità quanto nelle emozioni, nella passione e necessità che abbiamo nel fare musica''.

Poi, qualche mese dopo, “Anime”. In qualche modo, sento che “Anime” possiede una sua gemella proprio in “Portavoce”, il vostro ultimo lavoro. C’è lo stesso afflato quasi “mistico” nel parlare, comunque, di problemi che riguardano - a proprio modo - l’umanità: credete che, nella scelta dei temi, la pandemia abbia avuto un peso sulla vostra poetica? Laura: ''Sicuramente la pandemia ha avuto ed avrà sempre in positivo un ruolo nel progetto perchè è durante quel periodo che ci siamo conosciute e sulla scia di quelle emozioni sono nati i primi pezzi. C’era tanta voglia di mettersi in gioco e vedere fin dove potevamo arrivare con la scrittura, quindi i temi dei brani sono venuti da sé senza troppe ricerche: l’amore in tutte le sue forme, che poi è ciò che ha tenuto in vita molti di noi durante quel periodo difficile, la distruzione e ricostruzione continua di ciò che siamo e la voglia di cambiare prospettiva per approfondire la realtà in tutte le sue sfumature''. Stefania: ''la pandemia ha tolto il superfluo, ci ha permesso di avere un dialogo intenso con noi stesse e di dedicarci senza distrazioni a ciò che amiamo. Durante quel periodo non ho mai smesso di suonare e di comporre e se prima mentre scrivevo un pezzo mettevo da parte un po’ la chitarra, questa volta invece ho voluto che venisse fuori dato che è stata la cosa che mi ha confortato di più. Era giusto valorizzarla per ricordare quei momenti, quel dolore ma anche quella crescita''.

Arriviamo infine a “Portavoce”: sembra quasi un brano dedicato alla scrittura, come processo e come strumento di liberazione personale. Come nasce, questo brano? Laura: ''Questo brano è nato di getto, d’istinto, di cuore. Lo vedo un po’ come quel momento in cui realizzi che sei cambiato ma non come volevi tu, quel momento che ti spiazza e ti lascia con l’amaro in bocca perchè non ti da’ pace pensare che neanche stavolta sei riuscito ad essere una persona migliore, o perlomeno credi così. Sicuramente la passione per la scrittura esce molto in questo pezzo nella scelta delle parole e delle rime, sono davvero grata di aver trovato questo mezzo per esprimermi, questa amica che mi aiuta a visualizzare ciò che provo e a credere in me stessa''.

Quali sono le cose che vi lasciano “senza voce”? Sbizzaritevi, la domanda lo permette! Laura: ''l’ansia e la paura, il parlare e parlare senza riuscire a spiegarmi, urlare ad un concerto e ridere''. Stefania: ''la notte, le considerazioni fatte a caso, la paura di non riuscire ad esprimermi al meglio, la bellezza e il coraggio nonostante tutto''.

E ora, cosa dobbiamo aspettarci da Urania? C’è un disco all’orizzonte per voi? Laura: ''Ora stiamo cercando live, preparando un video per il singolo appena uscito e scrivendo nuovi pezzi che saranno raccolti in un EP''.