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03/10/2014   FIAMMA VELO
  'Se provo qualcosa di forte, metto le mani sul pianoforte e fanno tutto loro...'

Oggi abbiamo il piacere e l'onore di intervistare una giovane promessa della musica italiana. Si chiama Fiamma Velo e (nomen omen) ha dentro di sé il sacro fuoco e la passione per la melodia, vera e propria colonna sonora della sua vita. Giovanissima ma molto ambiziosa e determinata: una vera forza della natura! Ciao Fiamma, sei una giovanissima pianista e compositrice, un vero talento precoce: hai infatti iniziato a studiare pianoforte alla tenera età di 5 anni. Come ti sei avvicinata a questo strumento e, soprattutto, come è nata questa forte passione per la musica? ''Ciao Veronica! Sì, ho iniziato a suonare molto presto, grazie a mia madre che mi fece avvicinare allo strumento, visto che sua sorella, mia Zia Vanna, era anch’ella pianista ed insegnava al Conservatorio Pollini di Padova, dove oggi ho il piacere di studiare. Purtroppo mia zia mancò proprio quando avevo 5 anni ed io, nel suo ricordo, decisi di continuare il suo percorso. Fin dai primi tempi, però, mi piaceva molto creare delle piccole melodie, dedicate al mio gattino, al mio passerotto, alla primavera… Sfortunatamente, al tempo non sapevo usare bene la comune notazione musicale, e me le annotavo con miei segni personali che oggi fatico a comprendere, soprattutto a livello di ritmica''. A 6 anni inizi a comporre musica per pianoforte. Dal 2007 a oggi hai composto più di 70 pezzi (e hai solo 21 anni!). Quali sono le tue ispirazioni e riferimenti musicali? Come nasce un tuo brano? ''Diciamo che dai 6 anni ai 13 circa scrivevo pochi pezzi all’anno, che andavo ad eseguire ai saggi finali della mia scuola di musica di Cortina d’Ampezzo, “La Sorgente”. Il 2007 per me è un anno di svolta: inizio a studiare col Maestro Carlo De Battista, che mi incita a comporre più pezzi, non solo due all’anno per i saggi finali. Da lì in poi, la passione mi prende sempre più ed inizio a scrivere fiumi di musica, finalmente nella notazione musicale comunemente usata, ormai interiorizzata col passare degli anni ed il superamento del primo esame a Conservatorio di teoria e solfeggio. Coincidenze fortunate di quell’anno, poi, furono l’incontro con Ludovico Einaudi, Nicola Piovani, Michael Nyman e Giovanni Allevi, tutti nello stesso mese di luglio. Per me divennero forti fonti di ispirazione, e soprattutto persone che mi fanno pensare che i sogni possono esistere, quando si crede veramente in ciò che si fa. I miei brani nascono dai sentimenti, dalle emozioni. Come dice il titolo del mio primo cd “Pagine di diario”, sono proprio pagine che esprimono i miei vissuti personali. Se sento qualcosa di forte, di diverso, capace di suscitarmi molti pensieri, basta che metta le mani sul pianoforte e fanno tutto loro. A me non resta che trascrivere. Poi magari indirizzo il tutto con qualche conoscenza derivante dai miei studi classici, jazz, di armonia, composizione e il gioco è fatto. Tendo a privilegiare la spontaneità delle cose senza troppo ragionarci''. Nella tua biografia leggo anche che stai attualmente studiando Giurisprudenza all’università; come riesci a conciliare l’attività di studentessa a quella di musicista? E, soprattutto, cosa preferiresti diventare “da grande”: un avvocato di grido o una pianista affermata? ''Devo ammettere che è dura. Quest’anno ho dato entro luglio tutti gli esami a Conservatorio (frequento il Triennio Accademico di pianoforte classico, sotto la guida della M° Guglielmina Martegiani), ed ora in settembre sto dando quelli all’università. Nel mentre ho prodotto il secondo cd, “Sogni nell’alba”, suonato a Padova, Milano, Salisburgo, Cortina d’Ampezzo… E’ duretta, a volte, ma ci tengo troppo a portare avanti le cose. In particolar modo, mi sta a cuore la musica, e certo sognerei maggiormente di diventare una pianista-compositrice affermata. Mi piacerebbe scrivere colonne sonore per film, ma in cantiere ho anche qualche canzone. Poi nella vita non si sa mai cosa capita, e dunque ci tengo a continuare anche gli studi di Giurisprudenza, dato che non mi piace lasciare le cose a metà''. Tra "Pagine di Diario" e il tuo nuovo lavoro “Sogni nell’alba”, quali sono le differenze? E come definiresti “Sogni nell’alba”? C’è un filo conduttore che fa da liaison tra le tracce? ''“Sogni nell’alba” lo vedo un po’ come un cd “di mezzo”; per certi aspetti è la continuazione di “Pagine di diario”, per altri invece vuole offrire sprazzi verso il futuro, in particolare per quanto riguarda i tre brani polistrumentali presenti. Questi sono i primi frutti di due progetti che ho messo in piedi da poco: un quartetto d’archi ed un ensemble moderno formato da batteria, contrabbasso, violoncello e tromba con i quali mi accompagno al pianoforte e, talvolta, voce''. Nel 2012 hai firmato la colonna sonora di “L’icona, primavera in autunno”, cortometraggio della regista Silvia Ivanova Hristova. Come è nata questa collaborazione con la settima arte? E’ una esperienza che ti è piaciuta e che vorresti ripetere? In fondo il legame tra musica e cinema è molto forte, sei d’accordo? ''Questa è un’esperienza che ricordo un po’ come l’inizio di tutto. Proprio per questo cortometraggio realizzai la prima registrazione dei miei brani. Conobbi Silvia al Festival di “Cortinametraggio 2011”, al quale partecipavo come stagista grazie ad un’opportunità offerta dal liceo classico che frequentavo. Qualche mese dopo mi ricontattò, spedendomi il corto da musicare. Guardando le immagini, subito presi ispirazione ed in pochissimi giorni le spedii tutto il materiale. Penso che nel mio caso vi sia un forte legame tra musica e cinema in quanto posso affermare di vivere la vita in maniera molto “cinematografica”, ovvero sogno spesso ad occhi aperti. Da banali situazioni, spesso posso costruire interi romanzi ed immaginarmi all’interno di un film; ovviamente questi romanzi non possono esser privi di musica! Dunque, mi piace dire che la mia musica non è altro che la “colonna sonora della mia vita”''. Sei giovanissima ma hai tanta gavetta “live” alle spalle. Hai tenuto parecchi concerti, anche all’estero, ottenendo sempre molti consensi ed elogi. Cosa provi quando suoni dal vivo, e che repertorio proponi durante un concerto? ''Quando ero piccola, non mi piaceva molto suonare in pubblico, in quanto mi emozionavo parecchio. Però ogni volta che riuscivo bene, per me era come una sfida superata. Per vincere questa paura ho preferito iniziare a ''buttarmi'' sempre più. Ed ho scoperto che lanciarmi con le mie composizioni era ancora più bello. Passo dopo passo, ho creato un repertorio formato principalmente da mie composizioni originali, ma mi piace anche omaggiare gli autori che più mi coinvolgono e fanno sognare, spaziando nei vari generi musicali. Nella musica classica amo in particolare F.Chopin e M.Ravel; poi adoro interpretare le celebri colonne sonore, ad esempio di E.Morricone, Y.Tiersen, F.Lay, N.Rota, L.Einaudi, M.Nyman, N.Piovani… Quando suono dal vivo, comunque, tuttora è una grande emozione se mi soffermo a pensare a tutte le persone che mi ascoltano e a cui tengo regalare bei momenti. L’unica soluzione è abbandonarsi completamente nella musica, fidarsi di sé stessi e suonare gustando nota per nota. Penso che la musica aiuti a sviluppare una maggiore sicurezza di sé''. MV è anche un blog di stile e tendenze, quindi non posso non chiederti che rapporto c’è tra te e la moda. Ti piace fare shopping? Come definiresti il tuo stile? Curi molto il tuo look quando sei sul palco? ''Sì, mi piace molto curare il look, e devo confessare che è meglio non abbandonarmi in un negozio di vestiti. Il mio stile penso sia “casual” nella vita di tutti i giorni; sul palco, dipende dal contesto. In ogni caso cerco di scegliere l’abito giusto per ogni situazione, ma anche quello che rispecchia il mio umore. Non potrei mai suonare bene con un vestito che in quella particolare serata non sento a me congeniale; conta molto anche il colore. Il verde-acqua è la tinta che maggiormente mi rilassa''. Parlaci dei tuoi progetti per il futuro e il sogno nel cassetto che vorresti realizzare in questo 2014. ''In mente ho due sogni in particolare: comporre colonne sonore per film o lanciarmi anche nell’ambito della canzone italiana, su cui sto da poco lavorando. Certo è che, qualunque cosa comporrò, ritaglierò sempre un ruolo centrale per il pianoforte che è il mio strumento. Mi piacerebbe creare una musica che riunisce tutti gli spunti che ho preso e sto prendendo dal piano classico, dal jazz, dal canto, dalle colonne sonore, dal pop, dal rock, dalla musica new age, latino americana… L’ideale sarebbe creare una sintesi personale di tutto ciò che ascoltando mi suscita emozioni. Ci sto lavorando e so che ci lavorerò ancora per molto tempo visto che il mondo della composizione e della musica è immenso, e si scoprono sempre cose nuove. Per questa seconda parte del 2014, spero di trovar spazio con la mia musica in nuove e numerose occasioni, e che voi lettori possiate iniziare a seguirmi e sostenermi in questo percorso che a volte mi pare fin troppo arduo. Ma appena mi sfiora l’idea di rinunciarvi e di mettere i piedi per terra, penso che è meglio continuare a sognare… Perché sognare “a suon di musica” è ancora più bello!''. Per info sull'artista Fiamma Velo: www.facebook.com/FiammaVelo. Per ascoltare la sua splendida musica ecco i link: https://www.youtube.com/watch?v=uG-n5ZZc-Ow&list=UUa_YSxvuUKOUfx8qooadhLA; https://www.youtube.com/watch?v=nyRaij8TBbU&list=UUa_YSxvuUKOUfx8qooadhLA; https://www.youtube.com/watch?v=oAjzIzO9Mqw&list=UUa_YSxvuUKOUfx8qooadhLA; https://www.youtube.com/watch?v=d2WFsySqAX8&list=UUa_YSxvuUKOUfx8qooadhLA; https://www.youtube.com/watch?v=E_644kWGyFQ&feature=youtu.be. (Veronica De Lorenzo)