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11/09/2022   HOKA HEY
  ''Melodie e parole, suoni e vibrazioni, che cercano di trasferire messaggi di bellezza, verità e libertà...''

Ciao ragazzi, benvenuti su Music Map, piacere di conoscervi intanto. Vi andrebbe di presentarvi ai nostri lettori? ''Il piacere è tutto nostro! Grazie di cuore per la vostra accoglienza. Ci presentiamo come un duo ben integrato di melodie e parole, suoni e vibrazioni, che cercano di trasferire messaggi di bellezza, verità e libertà su molti piani: fisico, emotivo, mentale e, chissà... magari anche oltre! Io, Emidio, sono la voce e Marcos la musica, sia in termini creativi che di messa in opera: mentre io mi occupo della verbalizzazione dei messaggi da comunicare al pubblico, Maku si impegna della loro sonorizzazione e, quando uniamo le nostre risorse, i risultati sono sempre straordinari''.

«Ninnananna» è il nuovo singolo, ci descrivete un po’ il brano e dove si colloca nel vostro percorso artistico? ''«Ninnananna» è la nostra ultima “opera d’arte” alla quale, peraltro, sono particolarmente affezionato perché la riconosco come il massimo simbolo della mia “seconda nascita”. Essa, infatti, è letteralmente scivolata nella mia coscienza, durante un’esperienza di grande dolore che ho vissuto in prima persona e che mi ha messo con le spalle al muro, costringendomi a fare i conti con tutte le mie ombre. È così che è morto il vecchio «me», arrendendosi all’infinita delicatezza del neonato Emidio che veniva cullato da quella rassicurante «Ninnananna». In questo senso, è l’opera che rappresenta un importante passaggio anche per gli Hoka Hey, che dal cantare il mondo dell'Esistenzialismo sono passati definitivamente a quello della Spiritualità. Io (Marcos) vedo ogni nostro brano come la naturale prosecuzione del precedente, sono la persona sempre meno adatta ad analizzare quello che faccio. Per questo amo vedere ciò che la gente pensa e dice dei nostri brani una volta usciti. Ci sono brani la cui bozza è nata anni prima e vengono pubblicati tanto tempo dopo, altri che seguono un flusso velocissimo tra bozza e pubblicazione. Non c’è progettualità, questo intendo, e per questo lascio a voi l’arduo compito di collocare ''Ninnananna'' nella discografia degli Hoka Hey''.

Avete pubblicato svariati singoli ed ep, ora siete tornati a distanza di poco tempo dall’ep ''Shelte'' e il singolo ''Aria'', come sentite di evolvere? ''Sentiamo di evolvere, ogni giorno, in modalità sempre nuove e imprevedibili, e questa consapevolezza è la nostra Forza. Abbracciamo le intuizioni che giungono senza schemi prestabiliti e senza regole, quindi, ogni giorno, ci apriamo al campo delle infinite possibilità che sempre ci offre ciò su cui possiamo lavorare per noi stessi e per gli altri. La direzione è il Nuovo: questa è la nostra unica certezza''.

Quali obiettivi e progetti hanno gli Hoka Hey? ''Preferiamo non porci obiettivi troppo precisi che si trasformerebbero, inevitabilmente, in limiti se non, addirittura, in vincoli restrittivi, a discapito della nostra naturale creatività. Piuttosto che indirizzare le nostre energie nella programmazione preferiamo rimanere completamente a “servizio” delle nostre intuizioni e delle ispirazioni che giungono sempre in modalità sempre nuove e inaspettate. In questo modo ci assicuriamo l’essenziale complicità della Verità e della Naturalezza: ciò che deve essere sarà!''.

A quale pubblico si rivolge il vostro progetto? Notiamo una forte spinta alle tematiche di crescita personale... ''Stiamo vivendo in un’epoca in cui la coscienza media è piuttosto bassa, oseri dire infantile: ognuno, al di là dell’età anagrafica, pensa principalmente a sé stesso e alla propria piccola dimensione di realtà e quasi completamente ignora i valori eterni di Verità, Bene, Bellezza e Giustizia. Tutto è fondato sull’egoismo, sul senso di separazione e ancor più di competizione, quindi, emerge fortemente la necessità di portare un po’ di luce sul vero senso dell’esistenza terrena, ormai andato perduto fra le infinite menzogne che governano il pianeta Terra. Più che di crescita personale, preferiremmo collocarci nel campo evolutivo dell’espansione della coscienza: anziché a livello orizzontale, cerchiamo di crescere verticalmente! A chi ci rivolgiamo, quindi? A tutti! Si proprio a tutti''. Aggiunge Marcos: ''Siamo per tutti, portiamo nella nostra musica anche delle tematiche che vogliono far pensare ed espandere la propria coscienza, ma i nostri brani possono essere letti in diversi livelli. Per questo di solito non amo etichettarmi e rinchiudermi nel “Hoka Hey = tematiche spirituali/coscienza”. Sarebbe molto limitante. I testi di Emidio rispecchiano il suo essere oggi, come il mio le musiche, ma se domani scrivessimo un brano con tematiche totalmente diverse, saremmo lo stesso noi senza troppi problemi. E’ un po’ come se io da domani decidessi di scrivere solo musiche con un genere delimitato e definito, ed invece abbiamo nel tempo tirato fuori dal nostro cappello brani che riecheggiano Bossa Nova, Blues, Punk, Stoner: il tutto con una nostra impronta. L’importante è seguire ciò che senti dentro, oggi siamo così, le tematiche dei testi sono decise da Emidio e io spesso approvo anche perché, se proprio vogliamo darci una regola, per me è molto importante in tema di testi e musiche il “come” rispetto al “cosa”. Uno dei nostri brani futuri ha una parte importante di fisarmonica, l’avremmo mai immaginato anni fa? No, eppure il “come” l’abbiamo inserito, ci ha soddisfatto pienamente''.