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11/10/2014   HYDRA PROJECT
  'Non ho ancora capito cosa intende oggi un DJ quando dice “vado a suonare”...'

Abbiamo incontrato Sergio Casamassima, chitarrista e fondatore degli Hydra Project, notevolissima band che ripropone in versione multimediale (audio/video) l'opera rock di Roger Waters (Pink Floyd) ''The Wall''. Sergio, il fenomeno delle tribute band è giunto a macchia d’olio anche in Italia. La vostra è però una proposta totalmente diversa: non siete proprio una cover band dei Pink Floyd, ma solo ed in particolare del progetto “The wall”. Com’è nata questa scelta? ''L'idea di questo progetto ci è venuta in mente perchè siamo sempre stati affascinati dalle opere rock (''The Wall'', ''Tommy'', ''Quadrophenia'', ''Jesus Christ Superstar'', ''The Rocky horror picture show''...). Il nostro intento è quello di riproporre l'opera non solo sotto l'aspetto musicale ma anche con l'ausilio di video, scenografie e tutto ciò che ci è possibile utilizzare''. Come hai appena detto, la vostra “riproposta” dell’opera rock di Roger Waters è totale: vale a dire che, oltre alla parte musicale, è particolarmente curata anche quella visuale, per un’opera multimediale davvero difficile da realizzare… ''Effettivamente non è stato affatto semplice! Di idee ne abbiamo tante, ma dobbiamo fare i “conti” con il budget che abbiamo a disposizione. Sarebbe sicuramente bello poter disporre di musicisti aggiunti alla band, attori, ballerini, VJ etc. Ma abbiamo lavorato con PC utilizzando programmi di grafica, 3D, multitracce, sincronizzando il tutto in maniera maniacale!''. I musicisti che compongono il vostro progetto sono di grande esperienza: ci presentate la band? ''La band è formata da Alfredo De Rogatis - voce (docente di canto, turnista) - il sottoscritto Sergio Casamassima – chitarre (fondatore del gruppo, diplomato al Musicians Institute of Los Angeles, arrangiatore, compositore, docente al CFM di Napoli e realizzatore di tutta la parte video del progetto) - Alessandro Crescenzo – piano, tastiere e cori (laureato in pianoforte jazz, arrangiatore, turnista) - Antonio Manzo – basso (turnista studio e live) - Luigi Di Bernardo – batteria (turnista live e studio, diplomato in batteria e percussioni)''. Riproponendo un’opera senza tempo come “The wall”, vi rivolgete automaticamente a diverse generazioni, dal momento che il disco e film relativo esistono da ormai 35 anni. Ai vostri concerti vi capita spesso di notare genitori e figli insieme? ''Senz'altro ''The Wall'' è un opera che ha “catturato” fans di tutte l'età, quindi è abbastanza normale vedere tra il pubblico che assiste ai nostri concerti genitori con figli''. Chi si è recato ad un vostro show, ma anche chi vi ha casualmente scoperto grazie ad un filmato su internet, non ha potuto non notare l’incredibile accuratezza della vostra proposta. Quanto tempo è occorso per preparare il vostro spettacolo? ''Ti ringrazio per il complimento! Il lavoro è durato circa 4 anni, diviso tra la realizzazione del video, il montaggio della parte musicale e la sincronizzazione del tutto!''. Da quanti anni lavorate insieme, ed a quale quota-concerti siete arrivati? ''Lavoriamo insieme in questo progetto da oltre 5 anni, e benchè si tratti di uno spettacolo non proprio “commerciale” abbiamo superato quota 100 concerti solo quest'anno!''. Mi rendo conto che sia un po’ come chiedere ad un genitore quale figlio preferisce, ma c’è un brano di “The wall” che amate di più, o che vi riesce particolarmente bene? ''Beh! Noi lo vediamo come un unico brano in vari “movimenti”... ''Hey You'' è un brano che ci tocca particolarmente, ma anche ''Another Brick in The Wall Pt. 1, 2 e 3'', ''Young Lust'', ''Mother''... E quando il pubblico sente la prima battuta di ''Comfortably Numb'' scatta “l'applausone”... in effetti è un po' difficile scegliere!...''. Da fan dei Pink Floyd, siete curiosi a riguardo del loro nuovo album in arrivo “The endless river”, o per voi la band ha concluso il proprio percorso con la fuoriuscita di Roger Waters? ''Roger Waters è sicuramente un grandissimo artista, specialmente per quanto riguarda i testi, ma abbiamo seguito i Pink Floyd anche dopo la dipartita di Roger. Amiamo molto anche ''The Division Bell'' e ''On an Island'' di David Gilmour. Siamo molto curiosi di ascoltare quest'ultimo lavoro dei Pink Floyd!''. Quali sono i vostri “altri” gusti musicali, oltre ai Pink Floyd? ''Amiamo tutti i tipi di musica, chiaramente se fatta bene, dal rock al jazz. Sicuramente non apprezziamo quella che si ascolta ora in alcune discoteche (mah! Forse siamo troppo vecchi?). Personalmente non ho ancora capito bene cosa intende oggi un DJ quando dice: “vado a suonare”...''. Da ultimo, spiegate ai lettori di Music Map perché venire ad uno show degli HydraProject… ''Venire ad un concerto di Hydra Project è come essere trasportati nel mondo di Pink, il personaggio della storia, essere coinvolti nelle stesse sensazioni del personaggio e, a tratti, identificarsi con lui. Sebbene ''The Wall'' abbia 35 anni, le tematiche sono ancora molto attuali! E poi, signori, stiamo parlando dell'opera rock per eccellenza!!!''. (Andrea Rossi)