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04/03/2026   MARCO TRAINI
  ''Una parola può essere detta in miliardi di modi, una tavolozza di colori infinita dove attingere...''

Nato in Svizzera nel 1974, Marco Traini ha scoperto sin da giovane una passione autentica per la musica e il canto, che lo ha portato a distinguersi in numerose competizioni musicali. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale “G. Milli” di Teramo, ha continuato a coltivare il suo talento frequentando l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga”, dove ha ottenuto il diploma in solfeggio, teoria musicale, pianoforte e canto lirico. Desideroso di affinare ulteriormente le sue capacità, si è poi perfezionato presso la Reale Accademia Filarmonica di Bologna, dove ha studiato sotto la guida del celebre tenore Sergio Bertocchi e della rinomata pianista Paola Molinari. Grazie alla loro influenza, Marco ha sviluppato uno stile vocale raffinato e una presenza scenica che lo hanno reso protagonista di un’intensa attività concertistica, con esibizioni in teatri e festival musicali di rilievo. Nel 2007, ha pubblicato il suo primo album, “Dall’amore all’oblio”, un omaggio al compositore Francesco Paolo Tosti, prodotto da Ideasuoni Edizioni Musicali. Questo lavoro ha segnato l'inizio di una carriera discografica appassionata e ricca di esplorazioni artistiche. Nel dicembre 2008 ha pubblicato l‘album “Le più belle canzoni italiane”, prodotto da Ideasuoni, una raccolta che celebra il patrimonio musicale del Bel Paese e che è tuttora disponibile sulle principali piattaforme digitali (Amazon, Apple Music e Spotify). Parallelamente alla carriera artistica, Marco dedica da molti anni il suo tempo all'insegnamento del canto, condividendo con i suoi allievi la passione per la lirica e la canzone italiana. Dopo una lunga attesa, Marco torna con un nuovo album dal titolo “Melodie italiane”, uscito il 10 novembre 2024. Il progetto, che vede la partecipazione di musicisti di spicco come il chitarrista Stefano Zaccagnini, la violoncellista Giovanna Famulari, la violinista Rita Turrisi e il flautista Tony Felicioli, regalando nuove emozioni agli amanti della musica italiana. Prodotto da Flaviano Di Berardino per Cinemusicanova, e distribuito sotto il marchio Ideasuoni. Per la stesura del testo inedito di “I giorni di pace”, in uscita il 2 marzo 2026 si è avvalso della preziosa collaborazione di Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore storico del programma radiofonico "Ho perso il Trend" in onda su Radio Rai 1.

In che modo la collaborazione con musicisti come Stefano Zaccagnini, Giovanna Famulari e Rita Turrisi ha arricchito il tuo lavoro? ''Lavorare con questi straordinari musicisti è stato meraviglioso, sono riusciti subito a capire il mio “fraseggio“ e la mia intenzione musicale, fondamentale per interpretare correttamente lo stile e le emozioni di un brano''.

Quando hai letto per la prima volta il testo di Ernesto Bassignano, quale parola o immagine ti ha colpito di più? ''Sicuramente un testo impegnativo, ovviamente una delle frasi emotivamente che più mi hanno preso è ”il coraggio della vita che ci fa sognare ancora che domani tutto questo finirà”…''

Qual'è stato il momento più sorprendente della produzione di "I GIORNI DI PACE"? ''Sicuramente quando, finiti gli arrangiamenti, abbiamo ascoltato tutto con strumenti dal vivo… fantastico…''.

Come gestisci la tensione tra tecnica vocale e interpretazione emotiva nelle lezioni di canto? ''Il segreto quando si canta è dimenticare la tecnica e immergersi nelle parole… ”se dici canti, se canti canti male”.

Come percepisci la relazione tra voce e testo quando affronti messaggi civili? ''Quanto è importante nel canto la parola? Più di quanto si pensi. Non solo per quanto riguarda l’aspetto tecnico ma soprattutto a livello emotivo. Una parola può essere detta in miliardi di modi. Una tavolozza di colori infinita dove attingere il senso dell'amore, la gioia, il dolore, la disperazione ecc. Il cantante in primis deve avere questo dono, appunto, che è quello della parola “più profonda”. La parola che trascende. La sensibilità è un dono ❤️''.

Quali cantanti e compositori italiani hanno influenzato maggiormente il tuo stile lirico? ''La tradizione belcantistica italiana viene da molto lontano, sono stati i cantanti lirici da Pavarotti, Freni, fino a Florez''.

Quali rituali quotidiani ti aiutano a mantenere la voce e la concentrazione? ''La voce è come un figlio e va curata tutti i giorni con vocalizzi, e poi cantare romanze o arie''.

Quali sono i prossimi obiettivi artistici che ti stimolano maggiormente dopo questo singolo? ''Sicuramente siamo alla ricerca di altri testi importanti dove poter lavorare per proporre altri singoli''.