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28/10/2022   IBRIDO
  ''Quando inizi a dire troppi sì, accontenti gli altri più che te stesso...''

Come nasce il tuo progetto musicale? ''Nel 2020, durante la pandemia, ho avuto modo di riflettere sul mio futuro e ho risposto a una serie di domande che da tempo mi frullavano per la testa. Ho iniziato a far musica nel 2008 con le band (ne ho avute circa una decina), nel corso degli anni abbiamo calcato piccoli e grandi palchi, fatto conoscenze e vissuto a pieno la famosa “gavetta live”. Abbiamo suonato per anni senza percepire 1 euro, ci davano una birra e un panino e quando ti andava bene, se guadagnavi qualcosa, ci pagavi il viaggio di ritorno. Il punto è che quando lavori con tante teste e le idee iniziano a essere troppe finisce che prima o poi qualcuno si toglie dalla formazione, le cose iniziano a prendere una piega diversa e, detta in parole povere, 9 band su 10 si sciolgono. Ci vuole tanta forza di volontà da parte di tutti, forse non eravamo allineati con le idee quindi ho deciso di proseguire sulla mia strada e fare le cose per conto mio. Penso sia stata una delle scelte più decisive e importanti della mia vita''.

Di cosa parla “Rifacciamo le 6”? ''Questa canzone la ritengo come una sorta di viaggio interiore. Ho avuto tempo e modo di riflettere sulle cose che non andavano più bene nella mia vita e così è nato questo “brano-sfogo”. Quando inizi a dire troppi “sì”, accontentando gli altri più che te stesso, inneschi un processo di frustrazione che porta scompiglio e caos nella tua vita. In definitiva mi sono ispirato a quel periodo e penso che sia una situazione comune a tanti''.

Cos’è cambiato nella musica dopo la pandemia? ''Sicuramente il mondo della musica, come dello spettacolo in generale, ha passato un momento terribile, si sono spenti i riflettori di punto in bianco. Questo però ha permesso a mio avviso di riscoprirsi, viviamo in un mondo che ci vuole sempre sul pezzo, sempre di corsa, e non dico che abbia fatto bene un momento simile però sono convinto che non tutto si presenti per nuocere. Alla fine dei conti ci siamo ritrovati ad avere un po’ più consapevolezza''.

Ti vedremo in concerto da qualche parte prossimamente? ''Ad ora sto pensando di formare un bel repertorio di inediti, sicuramente proverò a partecipare a qualche festival in giro per l’Italia dopodiché i live arriveranno sicuramente''.

Ci sono degli artisti ai quali ti ispiri per il tuo progetto musicale? ''Non proprio, cerco di ascoltare ogni giorno vagonate di musica, così facendo ho modo di spaziare da un’artista all’altro e tutto ciò mi crea una bella ispirazione''.