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13/07/2023   FERDINANDO RIONTINO
  ''La maggior parte della mia cultura deriva dalla musica, è un nutriente per la mia curiosità...''

Ferdinando Riontino, classe 1991, nasce in provincia di Foggia. Dal 12 maggio è disponibile “Lo spacciatore di emozioni” (distribuzione Virgin Music/Universal Music Italy), il suo nuovo Ep. Con questo lavoro l’artista ha saputo regalarci quattro brani di grande impatto emotivo, dai quali emerge l’autentica intensità della sua musica.

Come ti sei avvicinato alla musica e cosa ti ha folgorato in tal senso? ''Mi colpì la morte di Lucio Battisti, anche se avevo solo 7 anni, per la reazione che ebbero i miei genitori alla notizia della sua scomparsa. I miei mi regalarono una chitarra e mi fecero prendere lezioni da un maestro che veniva nel mio paese per insegnare a me e ai miei cugini, mi fermai al solfeggio. Poi nel tempo ho ripreso la chitarra solo per scrivere le mie canzoni''.

Che rapporto hai con le nuove uscite discografiche? E che tipo di ascoltatore sei? Album o playlist? E su che piattaforma? ''Ascolto molta musica e preferisco il disco fisico, compro i vinili. Ma utilizzo anche le piattaforme, in particolare Spotify e YouTube, dove ho il primo approccio con le nuove uscite''.

Da qualche giorno è disponibile il tuo ep “Lo spacciatore di emozioni”. Ce ne parli? ''È la prima parte di un LP di 8 brani, prodotto da Matteo Costanzo e Luca Carocci che vede la partecipazione di tanti musicisti. È stato diviso in due parti e vedrà l’uscita della seconda parte entro la fine dell’anno, il titolo dell’album sarà ''Il Mentore Dislessico'' ed è un viaggio introspettivo di un trentenne per rispondere alla domanda cosa farò da grande''.

Pensando al momento che stai vivendo adesso, scegli tre parole che definiscono il ruolo che la musica ha nella tua vita... ''Il limite mi mette in crisi, ma farò uno sforzo per descrivere il momento che sto vivendo in sole tre parole, anche se il dono della sintesi dovrebbe essere una delle qualità più importanti di un cantautore. Dato il bisogno che sento di raccontarmi in questo lavoro introspettivo, le tre parole sono: la mia verità. La musica nella mia vita è importante, mi ha dato quello che non è riuscita a darmi la scuola, mi ha insegnato a imparare. La maggior parte della mia cultura deriva dalla musica, è un nutriente per la mia curiosità''.

E dal punto di vista letterario, quali sono le tue letture? ''Il primo libro che lessi anni fa fu un bestseller di Jack Kerouac: ''On The Road''. Quel libro mi fece approfondire molto l’autore, che a sua volta mi fece conoscere altri autori, tipo Burroughs con ''Il Pasto Nudo'' dove Kerouac ebbe un ruolo importante nella realizzazione, si può dire che mi affascina il mondo beat anche se questo termine non piace tanto agli autori. Mi piacciono i romanzi, Baricco è uno degli autori italiani che apprezzo''.

Prossimi impegni di Ferdinando Riontino? ''Per ora abbiamo 3 live: il 12 luglio OpenMic nel quartiere San Lorenzo a Roma, il 27 luglio nel Castello dei Borgia a Nepi (VT), il 28 luglio a Fregene (RM)''.