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13/07/2023   ERROR 404
  ''La nostra musica è un'alternativa al punk già sentito...''

Ciao! Potete dire al nostro pubblico quando vi siete formati e cosa vi ha spinto a creare una band punk? ''Ciao a tutti, gli Error 404 si sono formati nel 2013, da allora in poi sono cambiate tante cose e lungo la strada abbiamo trovato il nostro modo di fare musica che più ci rappresenta. L'idea nasce da Riky, il chitarrista solista, che influenzato dal punk rock degli anni 2000 ha deciso di mettere in piedi la band per fare quello che fino a quel momento aveva potuto solo vedere ed apprezzare dai grandi gruppi come Green Day, Sum 41 e Offspring''.

Il punk è spesso sinonimo di minimalismo. Alcune delle band punk rock più importanti sono un trio. Voi, invece, avete la bellezza di tre chitarristi. Come mai? ''Sì, il power trio lo si vede molto più facilmente nel punk, appunto perché è un genere molto grezzo e privo di dettagli esagerati a livello strumentale. Il nostro infatti non lo definirei proprio punk ma un'alternativa al punk già sentito. Abbiamo inserito nei testi e nelle strutture punk molte armonizzazioni di chitarra e di voce, insieme anche a note particolari, bicorda e cambi di tempo. La chitarra di Mirko serve infatti a riempire specialmente nei live, il muro di suono cadrebbe quando i due chitarristi armonizzano''.

Negli anni avete anche subito alcuni cambi di formazione per trovare l'assetto definitivo in questo quintetto. Vi ritenete pienamente soddisfatti della situazione attuale? ''Assolutamente sì, questa formazione è forte e solidissima, si è creato un rapporto di fratellanza che va oltre alla sala prove, ci vediamo praticamente tutti i giorni per una cosa o per l'altra. Questo è quello che abbiamo sempre cercato di costruire ogni volta che cambiavano un componente. Questa è la formazione definitiva e la più forte che abbiamo mai avuto''.

E del nuovo singolo "Conteremo i giorni"? Che rispetto alle vostre precedenti produzioni ha un sound decisamente più fresco e pop. Come ci avete lavorato? ''Nasce da un idea di Mirko, il nostro cantante, ha scritto questa canzone e poi l'ha dovuta lasciare in cantiere perché mancavano dei tasselli, dopo che il gruppo ha suonato con le Bambole di Pezza in occasione di un live, Mirko ha lavorato con Cleo, la loro cantante, che ha saputo riempire le parti vuote di melodia e testo. Lì è nato il brano e ovviamente la sua influenza si sente, per questo suona anche in maniera leggermente diversa dal nostro standard. Questa cosa ci ha fatto riflettere però, e ha fatto sì che potessimo allargare la nostra mente musicalmente parlando. Ci ha fatto maturare sicuramente''.

"Conteremo i giorni" vi sta comunque portando bene... a pochi giorni dalla sua uscita avete annunciato il concerto con i Punkreas dello scorso 9 giugno. Come è andata? Emozione a mille? ''Suonare con i Punkreas è sempre stato il nostro obiettivo, ce lo siamo posti ormai tanti anni fa e finalmente è successo. Arrivarci solo con le nostre forze ci ha dato ancora più carica. Il concerto, è inutile dirlo, è stato il più bello della nostra storia come gruppo musicale, un po' perché c'erano tantissime persone che hanno risposto molto bene al live, un po' perché per noi voleva dire realizzare il primo sogno come band''.

Ed ora? Dopo questo obiettivo raggiunto, quali saranno i prossimo? ''Non abbiamo ancora deciso un nuovo traguardo da raggiungere, dovremmo sicuramente parlarne dopo le prove e farlo, anche perché ha portato bene. Così su due piedi, se dovessi esagerare, ovviamente il prossimo grande sogno sarebbe aprire il concerto dei Green Day. Da loro parte veramente tutto, sono l'80% del motivo per il quale tutti noi abbiamo addosso una chitarra, un basso o cantiamo in un microfono. Ci hanno cambiato la vita e non lo sanno.. sarebbe bello un giorno poterglielo dire e realizzare il sogno più grande di sempre per noi. Ovviamente qui i sogni sono più difficili... però sono anche quelli più belli''.