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31/08/2023   LUCA SAMMARTINO
  ''Continuiamo nell’arduo compito di mantenere in vita il rock ‘n’ roll italiano...''

Luca Sammartino è un artista di Lodi, classe 1994. Si appassiona alla musica sin da bambino e la coltiva a vario titolo negli anni a seguire. Oggi è l’occasione per parlare anche del nuovo singolo “Sono pazzo”.

Ciao Luca. Una militanza triennale con i Ragas e poi, nel 2017, l’inizio come solista con il brano “Blu”. Per coloro che non ti hanno letto in interviste precedenti, ci descrivi com’è andata in questi anni? ''Ciao e grazie come sempre per lo spazio che dedicate a me ed alla mia musica. Diciamo che dopo 6-7 anni di band ero un po’ stanco dei rapporti altalenanti che ci sono all’interno di un gruppo ed ho deciso di fare il grande passo e iniziare da solista. L’occasione è stata appunto per “Blu”, un singolo benefico nato a seguito di un incidente stradale che nell’aprile 2017 si è portato via una mia cara amica in Molise - la mia seconda casa - e da cui è partito tutto. Durante la pandemia ho affinato la formazione iniziando la collaborazione con “i Fenomeni”, la band che mi accompagna sul palco ed in studio, e ad oggi continuiamo nell’arduo compito di mantenere in vita il rock ‘n’ roll italiano''.

Dopo il debut-album di pochi mesi fa “Frugo nel frigo (Canzoni contro la fame chimica)”, torni col nuovo singolo “Sono pazzo”: definizione… autobiografica? Cosa ci dici in proposito? ''Se ti metti in testa di voler fare rock ‘n’ roll ed omaggiare la musica leggera italiana con un twist in maniera indipendente e nell’era in cui autotune e tormentoni estivi studiati a tavolino che copiano America e America Latina vanno per la maggiore, sì, un po’ pazzo devi esserlo. A parte quello, volevo scrivere un brano che riprendesse la musica italiana anni ‘60 con un testo spensierato e dritto al punto: è una dichiarazione d’amore a quelle atmosfere, è prendere la ragazza/il ragazzo che ami e dirle/dirgli “sono pazzo di te!”''.

Ma è vero che “Sono pazzo” l’hai scritta all’indomani di un sogno… come fossi sotto dettatura? Ma… ti han creduto? ''La leggenda (ed il videoclip del brano) narra che mi sia apparso in sogno Gianni Morandi e che io, preso da questa trance e dal caldo torrido di Lodi, abbia scritto il pezzo. Ancora non ci crede nessuno… vi invito a guardare il video e trarre voi le giuste conclusioni''.

Stavolta, “tradendo” il tuo amore per il pop-punk, nel singolo si apprezza l’aria marcatamente twist e, in qualche modo, provi a rilanciarlo alla grande. Senti che ci possa essere ancora spazio per questo genere? ''Di recente abbiamo avuto modo di testare dal vivo tutto ciò e posso dire che sì, c’è ancora tanta voglia di ballare e lasciare andare gambe e anche a ritmo di twist. Credo soprattutto che la musica leggera italiana “di una volta” sia più attuale che mai, sia come sound da rispolverare sia come testi ricchi di significato e poetica. Diciamo che alla sfacciataggine del punk e al tiro del rock ‘n’ roll sto aggiungendo l’influenza anni ‘60/’70 italiana, è una direzione che avevo intenzione di prendere già da prima del disco “Frugo nel frigo”''.

In ogni modo, si intuisce che la tua missione è quella di far ricorso al rock’n’roll per definire il tuo percorso musicale e (forse) stimolare altri artisti a provare il tuo stesso anelito? ''Ogni artista è libero di scegliere il vestito migliore per la propria arte, purché sia mosso da un’anima e da contenuti. Per me il rock ‘n’ roll rappresenta la porta di ingresso migliore per avvicinarsi alla musica, per esprimere ciò che si ha dentro, per trovare la propria strada e condividere emozioni con gli altri. È quel genere che permette a tutti di sentirsi unici, liberi e fenomenali anche solo per tre minuti. Si dice in giro che sia morto da parecchio tempo, eppure sotto al palco continuano a ballarlo…''.

Cosa seguirà dopo “Sono pazzo”? Hai già in ballo altre uscite nell’immediato, insieme (ricordiamolo!) alla tua band I Fenomeni? ''“Sono pazzo” e “Come Beethoven” - il singolo uscito in collaborazione con Red Sky qualche settimana prima - sono stati un primo cerchio di uscite culminato con il concerto benefico ad Agnone (IS) per gli “Amici di Blu” (associazione nata dopo il singolo di cui sopra). L’obiettivo è di far uscire nuova musica continuità e passare autunno ed inverno a sudare sui palchi dei locali. Tenete d’occhio i canali social “Luca Sammartino - Rock ‘n’ Roll”: ci sarà da ballare! :)''. (Max Casali)