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28/09/2023   MS.ROSITA
  ''Mi piace mischiare vicende personali, pensieri, critiche, riflessioni e elementi di altre storie...''

Cantautrice e polistrumentista, Ms. Rosita con ''Esperidi'', l’Ep d’esordio, dimostra di fare sul serio. Ironica ed irriverente, nei suoi brani racconta storie d’amore e di vita e per farlo scomoda personaggi della mitologia greca esaltandone pregi e difetti e, soprattutto, inserendoli in un contesto contemporaneo, trovando per ognuno delle affinità con la società attuale. L’abbiamo incontrata e ci siamo fatti raccontare di questo esordio e dei progetti futuri.

''Esperidi'' è il titolo del tuo nuovo Ep, ci vuoi spiegare la scelta di questo nome? ''Ho scelto il titolo ''Esperidi'' perché la terza traccia dell’Ep parla dell’isola delle Esperidi (ninfe che custodivano il giardino con l’albero delle mele d’oro) e ho voluto riprendere il simbolo nella mela anche nell’Artwork''.

Nei testi delle tue canzoni troviamo dei personaggi mitologici ma anche tanto amore, in quest’ultimo caso ti ispiri a cose realmente accadute nella tua vita? ''Assolutamente sì! Mi piace molto mischiare vicende personali, pensieri, critiche, riflessioni e elementi di altre storie ricche di simboli come quelle della mitologia. Poi ci sono brani più personali come ad esempio il singolo “Quarantena”, che vuole essere molto ironico e introspettivo''.

Tre brani, del panorama musicale italiano, che tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta e perchè? ''È difficile come domanda, anche perché sicuramente la mia età ancora non mi permette di avere un adeguato bagaglio di ascolti. Posso consigliare l’ascolto del brano “Io so che ti amerò” dell’album ''La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria'' di Ornella Vanoni, Toquinho e Vinícius de Moraes (anche tutto l’album in realtà, perché è una poesia). Un secondo brano potrebbe essere “Anima” di Pino Daniele ma in versione live dell’album ''Concerto'' del 2002. Poesia, suoni raffinati e trasporto. Per chiudere un brano di Lucio Dalla, “La sera dei miracoli” dell’album ''Dalla'' del 1980. In questo brano c’è la canzone, c’è un racconto evocativo in grado di farti vivere la città romana e le sensazioni dell’artista''.

Chi sono le band o i cantanti che hanno influenzato il tuo modo di scrivere musica? ''Durante il periodo di scrittura di questo Ep ricordo di aver ascoltato molto i Led Zeppelin, Ghemon, Davide Shorty, Calcutta, Joss Stone, Jorja Smith, Joan Thiele, Serena Brancale, i Funk Shui, Margherita Vicario e sicuramente altri che, al momento, mi sfuggono. Sono sicura che ciascuno di questi ascolti ha influenzato e plasmato la mia creatività!''.

Chi è la prima persona ad aver ascoltato i brani del tuo Ep? ''La prima persona che ha ascoltato i miei brani è stato il mio insegnante di pianoforte, che in via telematica mi ha aiutato a raddrizzare degli accordi che avrebbero potuto suonare meglio e rendere il brano più scorrevole. Dopodiché la mia famiglia''.