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12/01/2024   MANTRA3
  ''Veniamo dalla musica di 30 anni fa, e non ci siamo volutamente voluti evolvere...''

Da Salvatore Cuffaro non potevamo aspettarci altra deriva possibile. Nascono i Mantra3, nasce questo lavoro d’esordio dal titolo “Andata e ritorno” dietro cui si intravedono scenari di morbida canzone d’autore e invece… invece siamo nel mondo dark-wave, siamo in un rock fatto di distorsioni dove la voce inneggia e cerca inevitabili rimando agli anni ’80. Tante le sfumature inglesi, forse proprio il mix di voce sembra ricondurci a questi scenari. E poi l’elettronica. Imperiosa anch’essa, non sempre nel disco ma in alcuni punti è il vero centro di distinzione. Lapidari e fulminei, sanno bene come etichettare il futuro…

Tonalità scure in questo rock distopico. Il futuro è distruzione? ''Il futuro è ancora più tenebroso...''.

Non ci state voi, lo dite a chiare lettere… se volessimo ingigantirne la voce e le allusioni, potrebbe essere un brano attualissimo contro le violenze di genere? ''Assolutamente sì, principalmente l'idea del testo è proprio quella''.

Un rock antico di almeno 30 anni… ci piace la ruvidezza, la viscosità, la verità del suono suonato figlio di sentieri decisamente underground. Da dove venite per davvero? E come si raccolgono oggi queste ispirazioni? ''Veniamo proprio dalla musica di 30 anni fa, e, probabilmente, non ci siamo evoluti, o volutamente voluti evolvere... scusate il voluto gioco di parole... le ispirazioni si raccolgono soprattutto da tanti ascolti, non dimenticando le origini e cercando di scoprire nuove realtà musicali all'avanguardia''.

Nel titolo… sembra esserci speranza. Oppure un altro modo di dire che riavremo indietro quello che facciamo oggi? ''La storia ha sempre presentato importanti cicli e continuerà a farlo, ma c'è sempre una speranza che, nel ripercorrere strade già percorse, si riesca ad evitare le buche''.

Coraggiosa la scelta dell’italiano, ma quando arriva “Operation Freedom” devo dire che l’equilibrio torna nella sua confort-zone. Che ne pensate? ''Scrivere testi in italiano, non scontati e che suonino bene, era la nostra prerogativa in quanto è tutta un'altra cosa... certo, l'inglese aiuta tanto, ed ''Operation Freedom'' ne è la prova''.

Dopo aver ascoltato “Shock”... siete coscienti che siete nel tempo sbagliato per questo disco? Penso che brani del genere negli anni ’80 avrebbero ribaltato le folle… ''Purtroppo quanto tu dici è vero, ma non vogliamo raggiungere le grandi masse, ci gratificherebbe molto raggiungere i nostri simili''.

Tra l’altro proprio in questo brano ci sono forti sentori di un’elettronica che forse nel resto dell’ascolto non appariva così sfacciata. Che sia l’inizio di una migrazione del suono dei Mantra3? ''A dire il vero l'intenzione di avere anche una componente elettronica all'interno della nostra musica è viva sin dagli inizi, tuttavia non essendo ancora riusciti a trovare un musicista con queste caratteristiche, e trovando io più comodo suonare la chitarra mentre canto, al momento l'elettronica è limitata solo alle introduzioni o ai finali delle nostre canzoni''.