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16/04/2024   BEPPE CUNICO
  ''Una evoluzione verso una visione più umana della vita, ripudiando il consumismo sfrenato...''

Un ritorno che significa anche un proseguire quella strada di rock epico, psichedelico, progressivo… dai Genesis a Bowie passando anche per le belle forme di un pop deviato dal solito cliché. “From Now On” è il secondo disco di Beppe Cunico che, tra l’altro, torna a presentarsi dentro una preziosa release in vinile. Ci lasciamo alle spalle la trasgressione di forzature e conquistiamo una semplicità: tornano le produzioni video in animazione, bellissime, resta una chiave di lettura socialmente salvifica. Il futuro che consegnamo ai nostri figli non è e non dev’essere distopico.

Prendo spunto da questo titolo per la prima domanda: d’ora in avanti che ci aspetta? ''Una rivoluzione, un’evoluzione dell’essere umano verso una visione più umana della vita, ripudiando il consumismo sfrenato. Un cambiamento verso uno stile di vita più autentico, lontano da quello a cui la nostra società ha abbracciato, anche inconsapevolmente. Un risveglio della propria coscienza per affrontare i problemi, per risolverli e non scansarli, cercando di non cadere nelle divulgazioni fasulle e distorte della realtà, che una buona parte dei media e della classe politica cercano di trasmetterci, cercando di distogliere l’attenzione dai veri problemi. La musica in passato è stata un mezzo potente per comunicare messaggi di progresso e anch’io cerco nel mio piccolo di promuovere il più possibile un cambiamento di rotta, verso un futuro migliore, non distopico''.

Il suono di Cunico sembra divenuto più rock dal taglio internazionale e meno progressivo anni ’70… o sbaglio? ''Giusto. In “PassionLoveHeart&Soul” ho voluto fare un tributo ai miei eroi, qui invece sono Beppe Cunico, meno celebrativo e più tagliente, senza disdegnare divagazioni tipicamente prog. Essendo, nonostante i miei quasi 60 anni, un novellino, sto migliorando il mio modo di suonare e cantare, quindi riesco adesso ad esprimere me stesso, la mia indole, in maniera più decisa. Da picchiare i tamburi, a curare i suoni in studio, a menestrello in età matura, l’evoluzione della mia storia musicale...''.

Un doppio vinile… riconfermi il tuo amore per questo supporto. Finalmente tra le mie mani e devo dire, se posso fare lo schizzinoso, che mi sarei atteso un’opera grafica di misura paragonabile al tuo esordio. Non che sia brutto, tutt’altro… ma "Passion, Love, Heart & Soul” ha una grafica e un packaging fenomenali... ''A prima vista sì, ma il contenuto musicale, rispetto a “PLH&S” è meno celebrativo e più diretto, quindi la “consistenza “ fisica della cornice è volutamente meno imponente, per portare subito l’attenzione all’ascolto. Inoltre, pensavo che PLH&S sarebbe stato il mio unico lp e volevo che fosse memorabile. Ma mi rifarò con il terzo album, a cui sto già lavorando…''.

Con tutto lo schifo che l’uomo sta generando attorno, da dove ti viene la forza della speranza e la convinzione che il futuro sia migliore? ''Siamo pieni di esempi di persone, sia importanti che comuni, che fanno del bene, altruiste, capaci di grandi cose. E questo mi fa dire che esiste la possibilità di un cambiamento. E spero che tutto ciò possa fare breccia e portare sempre più persone a crederci e che, in mezzo a queste, ci siano dei nuovi leader, capaci di imporsi in un momento dove la crisi di identità politica e morale è al suo massimo''.

Questo disco lo dedichi a tuo figlio Paolo se non sbaglio. Domanda filosofica ma penso di consegnarla nelle mani giuste: pensando a lui, che suono ti viene in mente? ''Ritmico, gioioso e colorato in un incalzante crescendo di suoni e parole''.