Sono presenti 1450 interviste.

21/01/2026
FREAKYBEA
''La normalità è un'equazione di eccezioni che funzionano per bene, se stanno insieme...''

20/01/2026
TIPUANA TIPU
''Vedo sempre ogni canzone come un viaggio che parte da qualcosa che sento, ma che non riesco a definire...''

tutte le interviste


interviste

21/01/2026   FREAKYBEA
  ''La normalità è un'equazione di eccezioni che funzionano per bene, se stanno insieme...''

Parliamo di pop d’autore e di quel “nastro rosa” che restituisce al suono una preziosa sensibilità… accomodante nonostante siano severi certi confini di questo ricamo nuovo a firma di Freakybea. Si intitola “Mondi” ed è un libro aperto sul presente e sul futuro. Dal passato cattura i giusti stimoli per una personale emancipazione di stile. Sicura, intonata, suono suonato… un disco pulito dalle soluzioni efficaci.

In fondo per te cos’è la normalità? Partiamo da qui… ''“Un’equazione di eccezioni che funzionano per bene, se stanno insieme”. Ogni persona, a suo modo, è particolare ed unica e mi piace considerare ognuno di noi come una “eccezione alla regola” del mondo. Allo stesso tempo siamo animali da branco, fatti per stare insieme e scambiarsi reciprocamente le proprie peculiarità. Quindi, inserendo tali variabili in un'improbabile equazione matematica, potrei affermare che: il mondo sta alle persone come le peculiarità degli individui stanno alla normalità del mondo. È un concetto contorto, lo so, ma rispondere che per me la normalità del mondo è generata dalle peculiarità dei singoli individui, era troppo banale!''.

Ascolto “Sottovoce” e per tratti sento una produzione diversa… forse nelle soluzioni… non so spiegartelo bene ma ho questa impressione. Che mi dici? ''Beh, sarà forse la chitarra funk oppure l'apparente gioioso mood creato per celare il profondo dolore dal quale scaturisce questo brano… non so! Sicuramente ''Sottovoce'' è un pezzo molto intimo, che mostra fotografie reali di vita vissuta e sentimenti forti derivanti da un'amicizia fraterna che non avrebbe ragione di finire se non quella che affonda le radici nello smarrimento emotivo al quale ognuno di noi, presto o tardi nella vita, è soggetto. Mi viene così da pensare che, se alle orecchie dell'ascoltatore risulta diverso dagli altri brani, allora io sia riuscita a centrare l'obiettivo di realizzare un brano degno di destare attenzione e muovere emozioni particolari''.

Andiamo dentro le trame della title track e qui ti chiedo: quanto mondo anni ’80 e ’90 c’è dentro? Quanta disco inglese c’è? E penso subito ai Krisma e forse sto esagerando… ''Tanto di cappello ai Krisma (che amo profondamente) ma non pretendevo di osare così tanto! Sicuramente c'è della dance, voluta per donare al brano quel sapore malinconico ma attualissimo che solo gli anni '90, italiani e stranieri, ci hanno saputo regalare. Adoro il trend di ritornare ad assaporare sonorità e ritmi del passato pur riorganizzandoli in un contesto attuale (e a quanto si ascolta nella musica di oggi non sono l'unica!) ma a volte questa potrebbe essere un'arma a doppio taglio quindi bisogna prestare attenzione nel dosare bene gli ingredienti, affinché il risultato non suoni troppo datato''.

Siamo tele bianche sempre e comunque oppure sei di quelle persone che pensano che ad un certo punto abbiamo riempito troppo spazio e non c’è modo di scriverci sopra? ''C'è sempre spazio, basta volerlo! Bisognerebbe avere il coraggio e l'attitudine ad essere tele infinite, sempre pronte ad accogliere il nuovo senza mai cancellare completamente il vecchio. Potrei, semmai, accettare di “sovrascrivere” in qualche punto… ma, d'altronde, cosa ci si può aspettare da una persona come me che sfoggia fiera il suo tattoo con scritto: NO REGRETS…?''.

A questo disco che tipo di responsabilità dai? Io nel suo ascolto ci leggo il bisogno di una certa emancipazione… ''Emancipazione è una parola importante e complessa. Seppur ci sia sempre più bisogno di attuare tale processo, mi domando se poi veramente le soluzioni emancipative messe in atto oggi, siano davvero tutte efficaci. Viviamo in un contesto di profondo nichilismo nonostante ci siano ovunque popoli e moltitudini che lottano per i loro diritti e la loro libertà. Forse è proprio questa la più grande contraddizione del mondo moderno, da una parte chi usa ogni mezzo per emanciparsi, dall'altra chi fa finta di non vedere il profondo cambiamento globale in atto, al fine di rifugiarsi in tutto ciò che è stantìo e conservatore. Certo è che io faccia parte di chi crede che il cambiamento sia la fonte dell'evoluzione umana e questo album spero ne sia la prova. Volontariamente ho scritto canzoni differenti per temi e sonorità cercando di esplorare tutto quello che ha bisogno di essere detto e ridetto, ripetuto per essere completamente compreso e, di seguito, attuato. La musica tocca tasti profondi nel pianoforte delle nostre anime e le parole che porta con sé dovrebbero essere a tratti conforto a tratti ispirazione. Spero di lasciare, a chi ne ha bisogno, gioia, serenità, forza e consapevolezza, e agli altri… chissa? (cit.)''.

Dal vivo che storia stai raccontando? ''Salire sul palco per me è come respirare, imprescindibile. Proprio per questo sono già al lavoro sul tour che partirà dalla seconda metà di marzo e che metterà Freakybea completamente a nudo durante ogni singolo show. I live sono un catalizzatore di energie e funzionano come tali soltanto se chi è sopra si dona completamente a chi è sotto il palco. Allora si instaura una magia, un flusso di emozione che stuzzica il cuore della gente e che sospende tutti, per un attimo, nella bolla di un momento eterno''.