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10/03/2026
MILOMARIA
''Io sono Sicilia, ma sono anche Roma, Italia, Europa. Io sono mondo. Perché un siciliano sarà sempre mondo...''

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''La vita non è fatta solo di una tonalità emotiva: esistono rabbia, fragilità, lucidità, oscurità...''

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10/03/2026   MILOMARIA
  ''Io sono Sicilia, ma sono anche Roma, Italia, Europa. Io sono mondo. Perché un siciliano sarà sempre mondo...''

Suona molto bene questo disco, suona come mi sarei atteso suonasse un disco senza presunzione per quanto poi l’elettronica non è per niente marginale… Si intitola “La breve distanza”, uscito il 13 febbraio 2026… la firma è quella di Milomaria, costruendo tutto con moltissima linearità, canzoni che in fondo dimostrano urgenza, che sanno bene fare i compiti del pop d’autore. Assenze, ritorni e piccoli smarrimenti quotidiani. È “tutto qui” il disco, fedele al titolo che porta. Davvero poco altro da aggiungere se non la certezza di presentarvi l’ennesima dimostrazione di personalità e sensibilità che ha la nuova musica italiana anche quando fa del santissimo pop. E qui c’è Leo Gullotta anche… ad impreziosire con un testo recitato il singolo “Via Maqueda”… mettetevi comodi.

La Sicilia si sente… ma anche no… nel senso che il disco cerca spesso linguaggi “internazionali”. Anche se poi si cono elementi fortissimi del territorio… cosa volevi fare? Andare o restare? ''Ahah... sì, hai colto il punto: il dilemma isolano per eccellenza. Andare o restare? Volevo solo essere. Nella nostra genetica c’è così tanto mondo che l’internazionalità e la territorialità convivono in modo armonico, ma talvolta fino a sembrare contraddittorie. Io sono Sicilia, ma sono anche Roma, Italia, Europa. Io sono mondo. Perché un siciliano sarà sempre mondo''.

Leo Gullotta tra tutti… perché proprio lui? ''Più che altro mi verrebbe da dire: wow! È successo veramente? Proprio a me? Il maestro mi ha fatto un dono immenso. Io ho sempre amato la sua figura artistica e devo dire che, avendolo conosciuto, ora amo anche la sua umanità. Un sogno che si realizza e che ha origine da un amore di mia sorella Eleonora, sua fan da sempre. Poteva essere solo lui a pronunciare le parole di “Via Maqueda”. Le ho scritte proprio con il suono della sua voce in testa. Peccato che Carlo Conti non ci abbia preso per Sanremo, credo che il brano meritasse una risonanza di quel tipo''.

E la Sicilia della musica nuova, oggi… che terra è? La contaminazione popolare ha ancora forza o c’è un appiattimento del linguaggio particolare in luogo dell’elettronica di tutti? ''La Sicilia, come dicevo poc’anzi, è terra di nessuno e di tutti. Le nostre radici multiculturali ci hanno dato una versatilità che, a mio avviso, ha pochi eguali e oggi finalmente noi artisti siciliani stiamo avendo un po’ più di coraggio e forza nello sbandierare il nostro modo di fare arte, tutti con le nostre diversità, ma con uno stesso piglio. Credo che una parte di merito la dobbiamo dare ai napoletani, che hanno sempre fatto delle loro radici una questione di estremo vanto, tanto da influenzare fortemente il mercato discografico degli ultimi anni''.

Che poi ora tu vivi a Roma… che questo disco vuol anche significare un ritorno a casa? Dove certamente la vita ha ben altre distanze e ansie e caoticità... ''Non so se Roma resterà casa mia o se un giorno tornerò giù. La mia terra la porto comunque dentro. Io però sono un individuo con un estremo bisogno di stimoli sempre nuovi; quindi, in realtà ti dico che vorrei vivere per qualche tempo da qualche altra parte ancora. Ecco, magari una casa al mare in Sicilia dove poter tornare a ricaricare le batterie: quello sì è nei miei piani''.

Nel disco oltre a Gullotta anche Elisa Benetti, anche Primiano Di Biase… anche Andrea Allocca alla produzione e Francesco procacci al mix… come si scelgono i compagni di viaggio? Che poi, pensando a Primiano, penso anche molto ad uno stampo classico della canzone d’autore… ''Sempre per restare in tema Sicilia, da noi si dice “Cu s'assumigghia si pigghia”, o altre varianti, ma il succo è quello: chi si assomiglia si piglia. Nel senso che siamo tutti più o meno diversi tra di noi, ma qualcosa ci lega: credo sia l’onestà artistica e il rispetto nei confronti di questa bellissima arte. Elisa è una cantautrice meravigliosa a cui voglio molto bene. Andrea e Francesco sono due partner in crime per cui provo un amore veramente incondizionato. Primiano è un musicista di uno spessore musicale straordinario, non per niente accompagna De Gregori da anni, ma al di là del professionista è una persona generosa e onesta. Diciamo che sono stato molto grato. Non tutti hanno questa fortuna''.