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10/03/2026
10/03/2026 GATE 66
''In questo nuovo ventennio sono tutti molto ossessionati dalla solitudine, ma in realtà si vive immersi nel virtuale...''
La firma è quella dei due producers Bruno J e Uomo Stokastico che all’occorrenza di fanno chiamare GATE 66. Cosa sia “Linguaggio macchina” oltre che meramente un EP è ancora da definirsi: composizioni tra il dance e il pop sfacciatamente anni ’90 dove il suono modellato ad arte prova a strizzare l’occhio al futuro, il loro futuro, il 2096 (come dichiarano i nostri). Ciclicità che sospendono, ipnotiche soluzioni di synth che poi hanno quella incredibile capacità di sembrare retrò… eppure fa il suo zampino anche l’A.I. per il video di lancio del singolo “Vicino a me”… buon ascolto e buona immersione spazio temporale.
Nel vostro immaginario distopico che cosa c’è? Cioè domani, l’uomo che tipo di solitudine vivrà? ''In questo nuovo ventennio sono tutti molto ossessionati dalla solitudine che paradossalmente latita del tutto visto che si vive immersi nel virtuale 7/7 h.24. È una domanda che torna spesso. Sarà sicuramente una solitudine di numeri primi. Molti però saranno protetti da AI agent armati e, pertanto, pericolosissimi. Nel futuro, è meglio evitare di importunare le persone solitarie''.
Dunque in qualche modo possiamo anche dire che questo EP vuol prendersi la briga di resistere e regalarci un punto di vista resistente sul tema? ''Verrebbe da rispondere di sì e Bruno ci metterebbe la firma ma, come insegna il sommo Locutus, "ogni resistenza è futile".
Clubbing e leggerezza: la sospensione del vostro suono mi regala anche molta evasione come a dire “per una volta almeno, ora, non pensiamo al problema”… vero? ''Ne siamo felici e ti ringraziamo molto. In qualche altro caso si potrebbe pure dire "clubbin e pesantezza": a volte lo dico io a Bruno quando s'instecca su concetti troppo astratti e melanconici. Del resto, viviamo in Romagna, il clubbin qui è a casa sua e a un malinconico napoletano come Bruno, che scrive i testi in religiosa solitudine sempre in muta attesa del verso supremo, non può fare che bene''.
Provenite dal 2096: come mai questa data? Che succede nel futuro? ''Quello fu l'anno del nostro massimo successo. Avevamo scritto una hit fenomenale ("Io ti picchio") ed eravamo in tour in Giappone. Ma sul più bello fummo tratti in arresto e condannati a 10 anni di prigioni marziane per detenzione di una sostanza illecita. E da lì che siamo fuggiti. Da Marte e indietro nel tempo, per cadere nel 2023, anche se dovevamo arrivare al 1983. Colpa di Bruno che non sa fare i calcoli. Abbiamo fatti diversi reels sul punto, un po’ datati ma tutti presenti nei nostri profili socials''.
Tornate per avvertirci o perché questo disco è manifesto della vostra nostalgia? ''Rigorosamente per avvertirvi. Tra 20 anni verrà scoperta una nuova droga potentissima che verrà chiamata "forforina". Non usatela e soprattutto non fatela usare ai vostri figli. Vi risparmierete un mucchio di guai. Ma sicuramente è anche il (nostro) manifesto. E, infine, visto che siamo in tema di avvertimenti, cogliamo l'occasione per avvertirvi che a breve esce il video del nostro nuovo singolo "Scelgo te", sempre interamente realizzato con AI''.