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ENRICO MARCUCCI
''La musica e l'arte in generale devono arrivare a dare voce a ciò che il cuore non sa dire...''

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14/04/2026   ENRICO MARCUCCI
  ''La musica e l'arte in generale devono arrivare a dare voce a ciò che il cuore non sa dire...''

Ciao Enrico, benvenuto, andiamo subito al dunque, un nuovo singolo, nuova musica a distanza di “poco” dal tuo ritorno sulle scene (anche se sappiamo che non sei mai andato via veramente). Raccontaci di questa scelta... ''Ciao ragazzi e grazie dell’attenzione. Dal 2021 circa, cioè da inizio lock down ho iniziato ad occuparmi sempre più intensamente di musica per immagini sebbene il mio percorso musicale derivasse dal songwriting e dalla musica suonata dal vivo. Tutto ciò mi mancava da molto. Ero troppo focalizzato sull’ambito prettamente lavorativo e lo studio dello stesso ma sentivo la nostalgia di ciò che mi aveva portato dove mi trovavo''.

Come nasce il tuo nuovo singolo “Le luci”? ''“Le luci” è un brano che mi sta particolarmente a cuore perché lo scrissi molti anni fa dopo una trasferta a Milano dalle Marche, dove vivevo allora. Finito di suonare quella sera, o per meglio dire, quella mattina, mi ritrovai solo a passeggiare con le mie turbe in alcune zone nevralgiche della città. Ero in un periodo particolare della mia vita in cui stavano cambiando molte cose e sentivo il bisogno di trovare una risposta alle mie domande tramite l’osservazione della realtà circostante. In verità questo tipo di ragionamento non lo facevo consciamente, era una necessità recondita in me più che un intento. Sentii inevitabilmente che gli incontri e le immagini di quella mattina mi stavano parlando nel profondo e mi riguardavano da vicino. Ciò che vedevo era ciò che vivevo dentro di me''.

Quali aspettative hai sul singolo? ''Chiaramente vorrei che il brano arrivasse a più persone possibili ma di base il mio obiettivo principale è da sempre che qualcuno possa ritrovarsi in ciò che racconto. E’ su questo che ho basato il mio percorso in tutti i suoi molteplici aspetti. Quando mi arrivano messaggi da parte di sconosciuti che in qualche modo si ritrovano nei miei brani io divento la persona più felice del mondo perché significa che sono arrivato dove avrei voluto e dove ritengo che la musica e l’arte in generale debbano arrivare e cioè a dare voce a ciò che il cuore non sa dire''.

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo futuro da Enrico? ''Nei prossimi mesi uscirà un mio Ep composto da brani inediti a cui tengo particolarmente. Al momento sono ancora in fase di registrazione per alcuni e di produzione per altri. “Le luci” ha anche questo tipo di ruolo, come “La scommessa” da poco pubblicata e cioè quella di anticipare alcuni dei concetti che faranno parte del mio prossimo lavoro. Naturalmente, anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo, non vedo l’ora di poterlo suonare dal vivo con la mia nuova band''.

Il brano rapisce abbastanza facilmente, un trip che ti conduce altrove con estrema facilità, ti rivedi in questa definizione? Oppure siamo fuori strada? ''Questo era il mio intento, creare un percorso narrativo, nato fin troppo spontaneamente che portasse a farsi domande su sé stessi più che cercare risposte. La musica stessa, creata con sintetizzatori monofonici vuole concedere al brano un’impronta lo-fi che come funzione principale ha quella di sostenere le immagini del testo e ricreare le sue atmosfere''.

Salutaci con una frase ad effetto, magari uno spezzone di un tuo testo! ''Intanto grazie di cuore ragazzi e un abbraccio virtuale. Non è una frase di un mio testo ma ormai un mio motto, romantico e un po’ patetico ma che probabilmente riguarda ognuno da vicino a suo modo: “Lascia che siano le tue ali a decidere dove finisce l’orizzonte”. Grazie ancora e speriamo davvero a prestissimo''.